Lauro Minghelli

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Lauro Minghelli
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1999
Carriera
Giovanili
1983-1989
1989-1993
600px Nero e Verde (Strisce).png Sassuolo
Flag - Garnet with white bull.svg Torino
Squadre di club1
1993-1999 600px Amaranto con cavallo rampante.png Arezzo 53 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Lauro Minghelli (Sassuolo, 11 gennaio 1973Modena, 15 febbraio 2004) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Indice

Carriera [modifica]

Da bambino gioca nel Maranello, poi passa al Sassuolo. Qui rimane fino a quando la sua carriera ha una svolta: a 16 anni viene acquistato dal Torino, dove due anni dopo ricopre il ruolo di capitano della Primavera.[1][2] Nel 1990-91 e nel 1991-92 il Torino Primavera si aggiudica lo scudetto. Minghelli detto il MINGO era il libero e il capitano di quelle formazioni in cui militava anche il bomber Cristian bobo Vieri ( hanno diviso un appartamento a Torino in via nizza ) Cois , Falcone , Sottil , ecc .

Nel 1993 passa all'Arezzo, allenato da Serse Cosmi. Anche qui Minghelli venne nominato capitano e contribuisce alla promozione della squadra aretina dal Campionato Nazionale Dilettanti alla Serie C2 al termine della stagione 1995-1996. Due anni dopo l'Arezzo è promosso in Serie C1; nel frattempo Minghelli non sta più bene.

La malattia e la morte [modifica]

I primi sintomi della malattia, destinata di lì a poco a stroncarlo, si manifestano nel 1997 durante il campionato di Serie C2 quando inizia ad avvertire forti dolori alla schiena; gioca l'ultima partita alla sesta giornata;[1] la malattia - che i medici diagnosticano inizialmente come una distrofia muscolare - non era ancora stata scoperta.[1] Minghelli si reca così negli Stati Uniti d'America, in Minnesota,[1] dove si sottopone ad alcuni esami. La diagnosi è una delle peggiori: sclerosi laterale amiotrofica, detta anche "morbo di Gehrig". La fine della carriera, a 26 anni, è inevitabile. A vent'anni era stato operato per un tumore benigno all'anca,[1] mentre durante una visita a Roma gli era stata individuata una ciste anomala alla spina dorsale.[2]

Nei tempi a seguire Minghelli cerca di condurre una vita normale, continuando nelle abitudini di sempre, nella sua vita sociale ed assistendo alle partite dei suoi ex compagni di squadra dell'Arezzo. Trascorre anche un periodo in Brasile, aiutato dal clima. Dopo cinque anni la situazione peggiora rapidamente, finché il 13 febbraio 2004 viene ricoverato al Policlinico di Modena a causa di una febbre alta che lo affligge da giorni. Il suo fisico, ormai debole, non regge e due giorni dopo, alle 14:30 del 15 febbraio, Minghelli muore all'età di 31 anni.[2] le spoglie di Lauro Minghelli sono sepolte nel cimitero di Maranello .

Omaggi [modifica]

Il 24 aprile 2006 è stato inaugurato a Torre Maina, località del comune di Maranello, un campo da calcio intitolato a Lauro Minghelli, alla presenza di Serse Cosmi, Luca Toni, Stefano Pioli e Christian Bucchi.[senza fonte]

Negli anni duemila tifosi dell'Arezzo gli hanno dedicato la curva sud dello Stadio Città di Arezzo.[senza fonte]

Note [modifica]

  1. ^ a b c d e Dramma Cosmi: «Ho visto morire Lauro» archiviostorico.gazzetta.it
  2. ^ a b c Morbo di Gehrig, l'ultima vittima ha 31 anni archiviostorico.corriere.it