Laterallus spilonotus

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Rallo delle Galápagos
Laterallus spilonotus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Gruiformes
Famiglia Rallidae
Genere Laterallus
Specie L. spilonotus
Nomenclatura binomiale
Laterallus spilonotus
(Gould, 1841)

Il rallo delle Galápagos (Laterallus spilonotus Gould, 1841) è un uccello della famiglia dei Rallidi originario delle isole omonime[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il rallo delle Galápagos è un piccolo uccello terricolo (15–16 cm), che ha perso quasi del tutto la capacità di volare. Molto simile al rallo nerastro delle Americhe, è ricoperto da un piumaggio scuro, quasi completamente nero, a eccezione di testa e petto, di una tonalità più grigia, e di alcune macchie bianche sul dorso. Ha l'iride scarlatta, il becco nero e brevi ali, utilizzate solo molto raramente. È una specie molto vocale, che emette una vasta gamma di richiami.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è endemica delle Galápagos, e vive su diverse isole dell'arcipelago, come Pinta, Fernandina, Isabela (sui vulcani di Sierra Negra, Wolf, Darwin e Alcedo), Santiago, Santa Cruz, Floreana e San Cristóbal. È particolarmente numerosa sugli altopiani di Santiago, Santa Cruz e Sierra Negra (a sud di Isabela); popolazioni più piccole, ma stabili o in crescita, sono quelle dei vulcani Santiago, Santa Cruz e Sierra Negra e quella di Fernandina. Su Pinta la popolazione sta nuovamente aumentando in seguito all'eradicazione delle capre dall'isola. La piccola popolazione di Floreana è certamente in diminuzione, così come quella di Santa Cruz. Su San Cristóbal la specie, malgrado presunte voci riguardanti la sua sopravvivenza, è probabilmente scomparsa.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il rallo delle Galápagos abita le praterie umide e le foreste, e trascorre la maggior parte del tempo nel fitto della vegetazione. Sulle Galápagos gli habitat ideali sono presenti generalmente sulle isole più elevate (soprattutto Santiago, Santa Cruz e Sierra Negra), e il rallo è maggiormente presente a quote elevate. Si nutre di invertebrati, soprattutto lumache, isopodi, libellule, Emitteri e formiche, ma anche di bacche e alcuni semi. Va alla ricerca di cibo durante il giorno, spostandosi sul terreno ricoperto di foglie e cercando le prede sotto la lettiera.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il rallo delle Galápagos, sebbene sia una creatura insulare quasi incapace di volare, non ha subito il destino di altre specie di Rallidi dopo l'arrivo dell'uomo sulle Galápagos. È una specie fiduciosa, che non ha paura dell'uomo, anzi, ne è tanto incuriosita da avvicinarsi a coloro che si spingono nel suo habitat per curiosare: questa caratteristica l'ha resa vulnerabile agli attacchi di gatti rinselvatichiti, cani e maiali. L'introduzione di capre e bovini, inoltre, ha portato a un impoverimento dell'habitat che ha causato la diminuzione della popolazione. La rimozione di questi ultimi, comunque, e la risultante ricrescita di alberi, arbusti e piante erbacee, ha portato rapidamente all'incremento demografico del rallo. Dal momento che gran parte dell'areale della specie giace entro i confini di un parco nazionale, e dato il successo dei programmi di sradicamento delle specie introdotte, la scomparsa di questa specie sembra un pericolo ormai scongiurato. Attualmente, la popolazione viene stimata sui 5000-10.000 esemplari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Laterallus spilonotus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Rallidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 12 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Taylor, B. (1998) Rails, a Guide to the Rails, Crakes, Gallinules and Coots of the World, Yale University Press, ISBN 978-0-300-07758-2

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