Las Ketchup

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Las Ketchup
Paese d'origine Spagna Spagna
Genere Pop
Periodo di attività 2002 – in attività
Etichetta Shaketown-SKT Music, Warner Music, Sony BMG
Album pubblicati 2
Studio 2

Las Ketchup sono un gruppo musicale spagnolo composto inizialmente da tre ragazze, Lola, Pilar e Lucía Muñoz, e in seguito da quattro, con l'arrivo di Rocío Muñoz. Sono figlie di Juan Muñoz, un chitarrista di flamenco noto come El Tomate e provengono da Cordova, in Andalusia.[1]

Hanno riscosso un grande successo a livello mondiale con il singolo Aserejé, tormentone estivo del 2002 di gran successo commerciale. Successivamente hanno partecipato al Festival di Sanremo 2004 con Danny Losito, partecipando con il brano Single, e all'Eurovision Song Contest 2006 con Un Bloodymary. Il gruppo ha pubblicato due dischi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hanno debuttato nell'estate del 2002 con l'album Hijas del Tomate, nome ispirato dalla loro discendenza paterna, accompagnato dal primo singolo, la fortunatissima canzone Aserejé, che ebbe un successo enorme in tutto il globo nella stagione estiva di quell'anno divenendo uno dei più noti tormentoni estivi degli anni duemila,[2] grazie alle sonorità fresche e una semplice coreografia eseguita nel video musicale del brano, molto programmato dalle emittenti televisive. La canzone venne proposta anche in lingua inglese con il titolo The Ketchup Song. Tutto questo successo tuttavia non permise all'album di avere grosse vendite all'infuori della Spagna. Dopo il successo di Aserejé venne estratto il secondo singolo Kusha las payas, solo in Spagna.

In seguito nel gruppo si aggiunge la quarta sorella: Rocío. Le ragazze hanno dichiarato che realmente Rocío ha sempre fatto parte del gruppo ma non ha partecipato al debutto perché era in maternità. Sono tornate sulle scene musicali italiane solamente durante il Festival di Sanremo 2004, al quale hanno preso parte duettando con Danny Losito per la canzone Single.[3] Nel 2006 hanno rappresentato la Spagna all'Eurovision Song Contest 2006 (scelta interna da parte dell'emittente televisiva TVE) con la canzone Un Bloodymary, classificandosi a un deludente ventunesimo posto con 18 punti.[4] Contemporaneamente è uscito il singolo del brano e l'omonimo album, che pure hanno un riscontro non esaltante. In Italia, sono apparse nel 2010 durante una puntata della trasmissione RAI I migliori anni.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Laffranchi, "Il nostro flamenco pop, la canzone dell'estate" in Corriere della Sera, 24 luglio 2002, p. 37. URL consultato il 17 aprile 2010.
  2. ^ Tormentoni estate, Romaexplorer.it. URL consultato il 18-11-2009.
  3. ^ Mario Luzzatto Fegiz, Volti nuovi, qualche blues ma com'è difficile cambiare questa musica in Corriere della Sera, 3 marzo 2004, p. 36. URL consultato il 17 aprile 2010.
  4. ^ Sito italiano dedicato all'Eurofestival. URL consultato il 17 aprile 2010.
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