La fuggitiva (film 1941)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La fuggitiva
Mariupascoli.jpg
Mariù Pascoli
Titolo originale La fuggitiva
Paese di produzione Italia
Anno 1941
Durata 81 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Piero Ballerini
Soggetto Milly Dandolo
Sceneggiatura Piero Ballerini con dialoghi di Salvator Gotta
Produttore ICI
Produttore esecutivo Giuseppe Musso jr.
Distribuzione (Italia) ICI
Fotografia Antonio Marzari
Montaggio Duilio Lucarelli
Musiche Gioacchino Angelo con canzoni del maestro Nicola Valente
Scenografia Natale Steffenino
Interpreti e personaggi

La fuggitiva è un film del 1941, diretto dal regista Piero Ballerini, girato negli stabilimenti Fert di Torino.

Il soggetto è tratto dal romanzo omonimo di Milly Dandolo; è l'ultimo film della breve carriera di Jole Voleri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una bambina fuggita da casa incontra una ragazza allegra ma molto sola,Delfina, che ha da poco perso i genitori. Le due fanno subito amicizia e la giovane trova lavoro nella casa della piccola come governante.Si innamora,ricambiata, del padre della bambina.Quando scopre che lui non è vedovo come aveva creduto,ma è solo stato abbandonato dalla moglie, se ne va e trova così il coraggio di presentarsi al nonno che non conosce: infatti egli non approvando il matrimonio dei genitori di Delfina,aveva ripudiato la figlia. Quando la ragazza rivela la sua identità la prega di restare.Delfina porta gioia in casa del solitario nonno,ma non è completamente felice,perché le manca l'uomo che ama.Lui riesce a rintracciarla e la rivorrebbe con sé. Delfina inizialmente accetta, ma quando la bambina si ammala manda a chiamare la madre della piccola che accorre subito,Delfina decide di andarsene nuovamente per non essere di ostacolo alla riconciliazione della coppia.

La critica[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Isani, in Cinema del 25 dicembre 1941: "Ballerini sembra essersi preoccupato di rendere la lindezza espressiva della storia narrata dalla Dandolo, piuttosto che accentuare gli spunti veramente drammatici e passionali.

Ne è risultato un film piuttosto pulito, scorrevole, piano, qua e là insidiato da debolezze di ossatura e vaghe indecisioni, insomma Ballerini ha voluto dirigere con mamo leggera, con tocco più da pastello che a forti tinte e forse è proprio per questo, ha ottenuti effetti insperati, anche se non tutti di prim'ordine, alla sua delicatezza espressiva e sensibilità."

Contributi tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema