L'uomo senza volto (film 1993)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'uomo senza volto
Titolo originale The Man Without a Face
Paese di produzione USA
Anno 1993
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Mel Gibson
Soggetto Isabelle Holland
Sceneggiatura Malcom MacRury
Fotografia Donald McAlpine
Montaggio Antony Gibbs
Musiche James Horner
Scenografia Marc Fisichella
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

3 Nomination ai Young Artist Awards 1994: miglior film drammatico per la famiglia; miglior attore giovane in un film drammatico (Nick Stahl); miglior attrice giovane in un film drammatico (Gaby Hoffmann)

L'uomo senza volto (The Man Without a Face) è un film del 1993 diretto e interpretato da Mel Gibson, ispirato ad un romanzo di Isabelle Holland.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Boston, fine anni sessanta. Il tredicenne Charles Nordstadt detto "Chuck" vive con la madre pluridivorziata (divorziata di quattro volte) e le due sorellastre. Suo padre ha abbandonato la famiglia poiché alcolizzato e insano di mente e si è suicidato in un ospedale psichiatrico.

Trascurato in famiglia, Chuck tenta il riscatto decidendo di iscriversi alla prestigiosa accademia militare di West Point, la stessa che suo padre da giovane aveva frequentato. Per entrarci deve superare un difficile esame e così chiede aiuto a Justin McLeod, un ex insegnante con il volto sfigurato dalla parte destra e altre ustioni sul torace, che vive solo ed emarginato da tutti in una sorta di villa-castello nel Maine.

Justin McLeod accetta di diventare il suo maestro così i due diventano amici e iniziano a frequentarsi sempre di più.

Il volto sfregiato dell'ex professore Justin McLeod è fonte di chiacchiere malevole da parte degli abitanti del villaggio senza sapere cosa sia successo. Così un giorno, McLeod confessa a Chuck la verità: il suo volto è stato sfigurato a causa di un incidente stradale provocando involontariamente la morte di uno studente suo pupillo.

Chuck confessa a tutti la verità, e quando la madre scopre che Chuck prende lezioni dal professor McLeod, lei accusa McLeod di aver molestato Chuck (infatti, il ragazzo morto nell'incidente era stato molestato da McLeod durante il tragitto in macchina prima della morte).

Chuck si confronta con McLeod il quale confessa di non aver mai molestato lo studente morto, ma era solo un'accusa e per questo fu condannato a tre anni di carcere per omicidio involontario.

Accusato di pedofilia, McLeod non può più frequentare Chuck e i due smettono di vedersi, nonostante Chuck continui a volergli bene.

Finita l'estate, Chuck riesce a passare l'esame grazie agli insegnamenti di McLeod e un giorno fugge dall'Accademia per andare a trovare McLeod ma scopre che questo ha lasciato la sua casa.

Quattro anni dopo, Chuck si laurea con ottimi voti e mentre festeggia con gli altri studenti vede da lontano Justin McLeod che lo saluta e così lo ricorderà per sempre per averlo aiutato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema