Tre donne (miniserie televisiva)

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Tre donne
Titolo originale Tre donne
Paese Italia
Anno 1971
Formato miniserie TV
Genere drammatico
Puntate 3
Durata 92 min (La sciantosa);

114 min (1943: Un incontro);
89 min (L'automobile)

Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio sonoro
Crediti
Regia Alfredo Giannetti
Sceneggiatura Alfredo Giannetti
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Leonida Barboni
Montaggio Renato Cinquini
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Francesco Bronzi
Costumi Maria Baroni (con il nome Maria Baronj)
Produttore RAI Radiotelevisione Italiana, Giovanni Bertolucci
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 26 settembre 1971
Al 10 ottobre 1971
Rete televisiva Programma Nazionale

Tre donne è un ciclo di tre film per la televisione del 1971, diretti da Alfredo Giannetti e interpretati da Anna Magnani.

La sciantosa[modifica | modifica wikitesto]

La sciantosa è il primo film del ciclo, mandato in onda sul Programma Nazionale il 26 settembre 1971.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante la grande guerra Flora Bertuccioli, diva non più giovane del café-chantant sul viale del tramonto ed a rischio sfratto dalla sua casa di Torino, riceve l'offerta di cantare per i soldati impegnati al fronte.
Al suo arrivo è accolta dal giovane soldato Tonino Apicella, che insieme ad altri tre soldati compone la sgangherata orchestra incaricata di accompagnare le canzoni di Flora.

Quando sale sul palcoscenico e si accorge che il suo pubblico è composto da giovani soldati feriti e mutilati è assalita dallo sdegno e dalla commozione: rifiuta di cantare la marcia militare, si strappa di dosso il Tricolore e intona 'O surdato 'nnammurato. Lo spettacolo, però, viene interrotto da un bombardamento e tutti cercano di mettersi in salvo.

Il mattino dopo Flora e Tonino, saliti sull'auto del comandante, credono di essere ormai in salvo, ma in quel momento passa un aereo nemico sopra di loro. Flora fa scudo col suo corpo al giovane Tonino, e muore mitragliata.

Interpreti e personaggi[modifica | modifica wikitesto]

1943: Un incontro[modifica | modifica wikitesto]

1943: Un incontro è il secondo film del ciclo, mandato in onda sul Programma Nazionale il 3 ottobre 1971.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella Roma del 1943 occupata dai tedeschi, l'infermiera Jolanda Morigi conosce casualmente ed ospita in casa propria il tenente Stelvio Parmegiani, disertore di guerra.

Tra i due nasce un sentimento che li porta a condividere le difficoltà dell'occupazione nazista. Si danno così alla borsa nera, girando le campagne in bicicletta in cerca di generi alimentari. Quando giunge la notte si rifugiano in un cascinale con alcuni sfollati. Al mattino vengono sorpresi dai tedeschi che sequestrano tutto. Stelvio cede alle provocazioni di un soldato e ha luogo una colluttazione al termine della quale viene caricato su un camion e portato via.

Jolanda riesce a rivederlo per un breve attimo, di notte, su un treno pieno di deportati diretto in Germania.

Interpreti e personaggi[modifica | modifica wikitesto]

L'automobile[modifica | modifica wikitesto]

L'automobile è il terzo ed ultimo film del ciclo, mandato in onda sul Programma Nazionale il 10 ottobre 1971.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anna Mastronardi è una matura prostituta che, nel corso degli anni, è diventata una specie di istituzione per la vita notturna romana. In realtà la donna si sente sola, senza scopi, e decide quindi di comprarsi un'automobile per trovare un nuovo interesse e per soddisfare il suo bisogno di sentirsi una donna come tutte le altre. A tale scopo, l'amico Gigetto la aiuta impartendole lezioni di guida.

Anna è contentissima della sua auto, una Fiat 850 Spider, che tratta letteralmente come una figlia. Per festeggiare l'acquisto della vetturetta, da sola si reca in gita ad Ostia, ma al ritorno dà un passaggio a due ragazzi, uno dei quali pretende di guidare: Anna, sia pur a malincuore, acconsente, e subito se ne pentirà, in quanto il giovane provoca un grave incidente e la vettura resta al centro della strada ribaltata su di un lato.

Accorre la polizia stradale che arresta i due giovani e cerca di tranquillizzare Anna, sconvolta per l'incidente e i danni riportati dalla sua auto che, fra l'altro, ha completamente bloccato il traffico. Gli altri automobilisti in coda, che si stanno recando allo stadio per la partita, spazientiti, spingono la vettura di Anna al bordo della strada, lasciandola con le ruote in aria. Il traffico riprende a scorrere normalmente, ed Anna, sola e sconsolata, seduta sulla carcassa della sua vettura dice: "Ma qui siamo diventati tutti matti...".

Scena migliore[modifica | modifica wikitesto]

Degna di nota la risposta che la Magnani dà a Vittorio Caprioli sul motivo per cui vuole farsi la macchina e lei risponde "Che te devo dì, io in macchina mi sento più bella ! - e ridendo dice : nun se vede la panza ! Nun se vedono i fianchi, io insomma divento una bella donna a Gigetto!"

Interpreti e personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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