Katyn'

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Katyń
località abitata
Катынь
Katyń – Stemma Katyń – Bandiera
Vittime del massacro di Katyń, riesumate dai tedeschi nel 1943
Vittime del massacro di Katyń, riesumate dai tedeschi nel 1943
Dati amministrativi
Stato Russia Russia
Distretto federale Centrale
Soggetto federale Flag of Smolensk oblast.svg Smolensk
Rajon Divisione amm grado 3 mancante (man)
Territorio
Coordinate 54°46′N 31°41′E / 54.766667°N 31.683333°E54.766667; 31.683333 (Katyń)Coordinate: 54°46′N 31°41′E / 54.766667°N 31.683333°E54.766667; 31.683333 (Katyń)
Abitanti 1 737 (2002)
Altre informazioni
Fuso orario
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
Katyń
Katyń – Mappa

Katyn' (in russo: Катынь[?], in polacco Katyń, [ˈkatɨɲ], ) è un villaggio dell'Oblast' di Smolensk, nella Russia europea, situato a circa 20 km a ovest di Smolensk e a 60 km dai confini con la Bielorussia. È attraversato e servito con una stazione dalla linea ferroviaria Berlino-Varsavia-Minsk-Mosca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Massacro di Katyń[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi massacro di Katyń.

Durante la seconda guerra mondiale, nella foresta che si trova nelle vicinanze del villaggio di Katyń, avvenne al termine della campagna di Polonia, il massacro di Katyń, nel quale trovarono la morte per mano sovietica circa 10.000 ufficiali polacchi, le cui spoglie oggi riposano nel cimitero militare di Katyń[1].

Disastro aereo polacco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Incidente dell'aereo presidenziale polacco.

Il 10 aprile 2010 intorno alle 08.00 GMT un aereo del governo polacco è precipitato vicino a Katyń, provocando la morte di tutti i 95 passeggeri. Tra i passeggeri dell'aereo vi erano il presidente polacco Lech Kaczyński e sua moglie, il governatore della Banca Centrale Polacca Sławomir Skrzypek, il viceministro degli esteri Andrzej Kremer, il presidente del comitato olimpico polacco Piotr Nurowski, il vicepresidente aggiunto del Sejm Jerzy Szmajdzinski, generali dell'esercito e altre figure politiche di rilievo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Durante i processi di Norimberga l'accusa sovietica sostenne la responsabilità dei tedeschi nell'eccidio ma nessuno dei gerarchi nazisti fu condannato ed in seguito l'amnistia intercorsa a favore delle potenze vincitrici della guerra per eventuali crimini di guerra impedì qualunque condanna ai sovietici per il massacro di Katyń. Vedi Biagi 1995 vol. IV, p. 1266.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale, vol. IV, Fabbri Editori, 1995. (ISBN non esistente).

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