Jurgis Baltrušaitis (figlio)

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Jurgis Baltrušaitis (Jurbarkas, 7 maggio 1903Parigi, 25 gennaio 1988) è stato uno storico dell'arte, critico d'arte e diplomatico lituano di espressione francese, figlio del poeta simbolista e diplomatico Jurgis Baltrušaitis.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'infanzia fu immerso nell'intensa attività culturale dei suoi genitori. Uno dei suoi primi insegnanti fu il poeta e scrittore russo Boris Pasternak.

Nel 1924 si recò a Parigi ove iniziò gli studi di teatro alla Sorbona sotto la guida del professor Henri Focillon il quale lo influenzerà nella scelta di convogliare i propri studi nella disciplina storico artistica. Per i suoi studi si recò in più luoghi del globo tra cui l'Armenia, la Georgia, la Spagna, l'Italia e la Germania. Ricevette poi un dottorato alla Sorbona nel 1931 e nello stesso anno divenne addetto culturale della legazione della Lituania a Parigi.

Fra il 1933 ed il 1939 Baltrušaitis insegnò storia dell'arte all'Università di Kaunas, pur essendo nello stesso tempo lettore alla Sorbona ed al Warburg Institute di Londra.

Dopo la seconda guerra mondiale divenne lettore alla New York University, Yale University, Harvard University ed al Metropolitan Museum of Art.

I suoi sforzi diplomatici consistettero nello scrivere, sulla stampa francese, su questioni lituane e rappresentare la Lituania in organizzazioni internazionali come l'Academie Internationale des Sciences et des Lettres e la Legazione lituana a Parigi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Medioevo fantastico: antichità ed esotismi nell'arte gotica, Milano, Adelphi (1973). ISBN 88-459-0963-8
  • Anamorfosi o Thaumaturgus opticus, Adelphi (1978).
  • La ricerca di Iside. Saggio sulla leggenda di un mito, Adelphi (1985).
  • Aberrazioni. Saggio sulla leggenda delle forme, Adelphi (1996).
  • Risvegli e prodigi. La metamorfosi del gotico, Adelphi (1999).
  • Formazioni, deformazioni. La stilistica ornamentale nella scultura romanica, Adelphi (2005).
  • Arte sumera, arte romanica-Ritratto di Jurgis Baltrusaitis, Adelphi (2006). ISBN 978-88-459-0561-2
  • Lo specchio: rivelazioni, inganni e science-fiction. Milano, Adelphi (2007), ed. orig. Le miroir: révélations, science-fiction et fallacies (1981). ISBN 88-459-2231-6
  • Arcimboldi e l'arte delle meraviglie, con saggi di Baltrusaitis Jurgis, Calvesi Maurizio e Coen Ester, Giunti Editore (2008).
  • The Correspondence of Dante Gabriel Rossetti Correspondence of Dante Gabriel Rossetti: The Formative Years, 1835-1862: Charlotte Street to Cheyne Wthe, Boydell & Brewer Inc (2008). ISBN 978-0-85991-528-1

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maddalena Mazzocut-Mis, Deformazioni fantastiche. Introduzione all'estetica di Jurgis Baltrusaitis, Mimesis, (1999).
  • Annamaria Ducci, "Lietuvà: l'orizzonte lituano nell'opera di Jurgis Baltrušaitis", La favola dell'arte. Scritti in ricordo di Gemma Landolfi, Pisa: ETS, pp. 85-99, ISBN/ISSN: 978-884672153-2
  • Annamaria Ducci, "Baltrušaitis Jurgis", Dictionnaire d’histoire de l’art du moyen âge occidental, Paris: Robert Laffont, 2009, p. 108-109, ISBN/ISSN: 978-2-221-10325-8
  • Annamaria Ducci, "Le metamorfosi del gotico (nel 1960)", Nel cuore della meraviglia. Omaggio a Jurgis Baltrusaitis. Volume 1, 2010, ISBN/ISSN: 9788890522406 http://amsacta.unibo.it/2880/1/10._Ducci.pdf

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