Joanna Grudzińska

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Joanna Grudzińska.

Joanna Grudzińska (Poznań, 17 maggio 1795Tsarskoye Selo, 17 novembre 1831) fu Principessa di Lowicz e seconda moglie del Gran Duca Constantino Pavlovich di Russia, de facto viceré del Regno del Congresso di Polonia. Questo matrimonio costò a Costantino la corona di Russia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Joanna era la maggiore delle tre figlie del Conte Antoni Grudziński, l'ultimo proprietario della città di Chodzież, ed era nota per la sua bellezza. Dal 1815 ebbe una relazione con il Gran Duca Constantino di Russia, che la sposò in seconde nozze il 27 maggio 1820. Costantino in precedenza era stato sposato con Giuliana di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, tornata a Coburgo già nel 1801. Al fine di poter sposare Joanna, Costantino fu costretto a chiedere il permesso a suo fratello, lo zar Alessandro I, e a rinunciare ai suoi diritti sul trono di Russia in favore del loro fratello, il granduca Nicola. Il segreto di questa rinuncia, noto solo a una cerchia molto vicina a San Pietroburgo, ha contribuito alla rivolta dei Decabristi del 1825 che seguì alla morte di Alessandro.

Dopo il matrimonio (8 luglio 1820), Alessandro I nominò Joanna Principessa di Lowicz. Nel 1828 venne costruita in suo onore una fregata della Marina imperiale russa, che fu utilizzata durante le Guerre d'indipendenza greca e russo-turca (1828–1829).

Joanna rimase sempre fedele al marito anche dopo la Rivolta di novembre in cui combatté contro i suoi sudditi polacchi, anche se sua sorella gemella Maria era sposata con uno dei più importanti comandanti polacchi durante la rivolta; un'altra sorella sposò un ufficiale di corte dello zar.

Nel giugno del 1831, Costantino morì di colera a Vitebsk, poco prima della loro evacuazione prevista per San Pietroburgo. Joanna portò il corpo del marito a San Pietroburgo e morì lo stesso anno. Fu sepolta a tsarskoye selo; nel 1929 i suoi resti furono riesumati e traslati nella tomba di sua sorella nei pressi di Leszno.

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