Il buio oltre la siepe (romanzo)

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Il buio oltre la siepe
Titolo originale To kill a mockingbird
Autore Harper Lee
1ª ed. originale 1960
Genere romanzo
Ambientazione Maycomb, Alabama

Il buio oltre la siepe è un romanzo scritto da Harper Lee nel 1960. Ebbe un immediato successo, tanto che nello stesso anno di uscita alla scrittrice fu assegnato il premio Pulitzer. In Italia è pubblicato da varie case editrici, nella traduzione di Amalia D'Agostino Schanzer.

Dal romanzo fu tratto, nel 1962, l'omonimo film, diretto da Robert Mulligan, prodotto da Alan J. Pakula e interpretato da Gregory Peck (nel ruolo di Atticus).


Indice

[modifica] Il titolo

Il titolo italiano è una metafora: il buio oltre la siepe è ciò che è sconosciuto pur essendo vicino. Nel romanzo, è la figura di Boo, il vicino di casa dei Finch che loro non hanno mai visto e che, per questo, non conoscono. E infatti anche Scout afferma che, col tempo, la casa di Boo non la spaventava più, ma non le appariva meno buia.

Nel testo ci sono anche diversi riferimenti al titolo originale (che significa: Uccidere un usignolo). L'usignolo è un uccello innocuo perché non si ciba di granaglie ma di insetti, vermi e larve, inoltre delizia tutti con il suo bel canto. Uccidere un usignolo è quindi un peccato doppiamente grave. In realtà nella versione originale l'uccello menzionato è il tordo beffeggiatore o mimo (the mockingbird) che non è però così conosciuto in europa come lo è in america ma ha comunque le stesse caratteristiche dell'usignolo.Il titolo originale va a parlare della morte di Tom Robinson, giudicata inutile come quella di un usignolo.

[modifica] I temi

Il libro tocca il tema più importante degli Stati Uniti degli anni sessanta, ovvero il razzismo. Quando fu pubblicato questo romanzo negli USA, era ancora in atto la segregazione razziale dei neri. Anche ai tempi in cui il romanzo è ambientato, sussistevano sentimenti di odio nei loro confronti, specialmente negli Stati del sud. Il romanzo tratteggia i diversi comportamenti nel campo dell'integrazione delle comunità: chi sostiene la segregazione (Bob Ewell, per esempio), chi invece vuole superarla (Atticus) e chi presenta comportamenti contraddittori (p. es., la maestra di Scout, che pur odiando Hitler è contraria all'uguaglianza delle persone di colore).

Anche i ragazzi imparano a superare la "paura del diverso" che hanno nei confronti di Boo. Avevano accettato il pregiudizio che egli fosse una persona violenta e, quindi, da evitare. Ma quando si accorgono di tutto ciò che egli fa per loro, scoprono di averlo mal giudicato. Il messaggio dell'autrice, quindi, è di imparare a conoscere il prossimo, senza cadere in facili pregiudizi, come invece è accaduto, per esempio, ai giurati. È su questo che si fonda il razzismo.

Il romanzo è lo spunto per una riflessione su questo tema. Anche il sindaco di Chicago, nel 2001, ha consigliato la lettura di questo libro ai concittadini e ne ha fatto acquistare numerose copie da distribuire nelle biblioteche.[1]

[modifica] Edizioni

  • Harper Lee, Il buio oltre la siepe, trad. di Amalia D'Agostino Schanzer, Milano: Feltrinelli, 1960 (prima edizione italiana); nel 1962 la Feltrinelli pubblicava già la 5a edizione; nel 1963 la 10a.
  • Harper Lee, Il buio oltre la siepe, collana Narrativa scuola, traduzione di Amalia D'Agostino Schanzer, Loescher editore, 1981. pp. 347, cap. 30 ISBN 88-201-1469-0

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ "Chicago Launches City-wide Book Group", Library Journal - 13 agosto 2001; vedi anche wiki.en

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