Hypogastrura nivicola

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Pulce della neve
Snow Flea close up crop.JPG
Hypogastrura nivicola
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Entognatha
Sottoclasse Collembola
Ordine Poduromorpha
Superfamiglia Hypogastruroidea
Famiglia Hypogastruridae
Genere Hypogastrura
Specie H. nivicola
Nomenclatura binomiale
Hypogastrura nivicola
(Fitch, 1846)

La Pulce della neve (Hypogastrura nivicola (Fitch, 1846)) è una specie appartenente alla sottoclasse Collembola, ordine Poduromorpha. Di colore blu scuro, è possibile osservarla saltare sulle superfici innevate della ecozona neartica nelle giornate invernali più calde[1]. La Pulce della neve, nonostante il nome, condivide con l'insetto parassita noto come "pulce" solo la capacità di saltare, appartenendo la prima alla classe Entognatha e la seconda alla classe Insecta, che si ritiene abbiano seguito linee evolutive diverse.

I ricercatori presso la Queen's University del Canada hanno sequenziato e sintetizzato la proteina con proprietà anticongelanti che consente alle pulci delle nevi di operare a temperature sotto 0 °C[2], e hanno scoperto che essa è ricca di glicina, contrariamente alle proteine con proprietà analoghe conosciute fino ad ora. Si spera che proteine analoghe a quella scoperta nella pulce della neve possano essere utili per la conservazione di organi o tessuti prelevati a scopo di trapianto e per la produzione di gelati con caratteristiche migliori[3]. Prevenendo la formazione di cristalli di ghiaccio all'interno di organi e tessuti, essi potrebbero essere conservati a una temperatura più bassa, aumentando il periodo di conservazione all'esterno del corpo. Contrariamente alle proteine con proprietà analoghe scoperte in altre specie, quella della pulce della neve si degrada facilmente ad alte temperature[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John R. Meyer, Collembola in General Entomology, North Carolina State University, 5 settembre 2006. URL consultato il 13 maggio 2011.
  2. ^ Lin FH, et al., Structural modeling of snow flea antifreeze protein in Biophysical Journal, vol. 92, n. 5, 1º marzo 2007, pp. 1717–1723. DOI:10.1529/biophysj.106.093435. URL consultato il 3 marzo 2010.
  3. ^ Tom Simonite, Edible antifreeze promises perfect ice cream in New Scientist, 11 gennaio 2008. URL consultato il 3 marzo 2010.
  4. ^ New antifreeze protein may allow longer storage of transplant organs, Queen's University (Canada), 21 ottobre 2010. (Press release.)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]