HMAS Nestor (G02)

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HMAS Nestor
HMAS Nestor nel 1941
HMAS Nestor nel 1941
Descrizione generale
Naval Ensign of Australia.svg
Tipo Cacciatorpediniere
Classe classe N
Proprietà Naval Ensign of Australia.svg Royal Australian Navy
Identificazione G02
Impostata 1937
Varata 1938
Completata 1939
Entrata in servizio 1939
Caratteristiche generali
Dislocamento 1.700
Stazza lorda 3.300 tsl
Lunghezza 108,5 m
Larghezza 10,83 m
Pescaggio 2,74 m
Propulsione 2 caldaie tipo Admiralty
turbine Parsons a ingranaggi su 2 assi
40.000 hp
Velocità 36 nodi
Autonomia 5.700n.mi. a 15 nodi ( km a km/h), 3700 a 20 nodi
Equipaggio 183
Equipaggiamento
Sensori di bordo Sonar, in seguito radar di scoperta Type 271 e di tiro
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione:
  • 6 cannoni da 120/50mm. Mk XIX in impianti binati
  • 2 impianti di mitragliere da 12,7mm.Mk III Vickers quadrupli sulle ali di plancia
  • 1 cannone da 40 mm Pom-Pom quadruplo Mk VII

siluri:

  • 10 da 533mm in 2 lanciasiluri Mk II sull'asse
  • 45-50 cariche di profondità

[senza fonte]

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La HMAS Nestor fu un cacciatorpediniere australiano della classe N, impostato nel 1939 ed entrato in servizio nel 1941 in Gran Bretagna per conto della Royal Australian Navy. Fu affondato nel Mediterraneo durante la battaglia di mezzo giugno.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

La nave fu impiegata dapprima in Atlantico con compiti di scorta ai convogli. Nel luglio 1941 entrò in Mediterraneo come parte della scorta durante l'operazione Substance[1]. Successivamente partecipò alla caccia alla Bismarck. Nel 1942 fu di scorta alla portaerei HMS Indomitable.

Il Nestor fu l'ultima perdita britannica della battaglia di mezzo giugno: la nave faceva parte della squadra dell'ammiraglio Vian uscita da Alessandria per scortare i mercantili diretti a Malta; verso le 17:30 del 15 giugno 1942 quattro S.M. 79 italiani attaccarono il cacciatorpediniere australiano, colpendolo con una serie di bombe che causarono l'allagamento di una sala motori, causando gravi danni ed obbligando il caccia HMS Javelin a prenderlo a rimorchio[2]. ancora trainato dal Javelin e scortato da altri due cacciatorpediniere, era rimasto molto attardato rispetto al convoglio mentre cercava in tutti i modi di rientrare ad Alessandria, molto appruato a causa della gran quantità di acqua imbarcata[1]; con l'approssimarsi dell'alba, e molte miglia ancora da percorrere sotto la minaccia di attacchi dall'aria, l'equipaggio fu evacuato ed alle 7:50 il cacciatorpediniere fu affondato con le cariche di profondità dal Javelin 115 miglia a nord-est di Tobruk[3].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Petacco, Le battaglie navali del Mediterraneo nella seconda guerra mondiale, Mondadori, 1992, ISBN 978-88-04-42412-3.
  • Gianni Rocca, Fucilate gli ammiragli. La tragedia della Marina italiana nella Seconda guerra mondiale, Milano, Mondadori, 1987.
  • Vic Cassells, The Destroyers: their battles and their badges, East Roseville, NSW, Simon & Schuster, 2000, OCLC 46829686, ISBN 0-7318-0893-2.
  • Tom Frame, Baker, Kevin, Mutiny! Naval Insurrections in Australia and New Zealand, St. Leonards, NSW, Allen & Unwin, 2000, OCLC 46882022, ISBN 1-86508-351-8.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b HMAS Nestor, Royal Australian Navy. URL consultato il 23 maggio 2012.
  2. ^ Petacco, p. 195.
  3. ^ HMAS Nestor (G02) in uboat.net. URL consultato il 20 maggio 2012.