Gliese 35

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Gliese 35
La stella di van Maanen vista dalla simulazione astronomica Celestia da una distanza di 72.158 kmLa stella di van Maanen vista dalla simulazione astronomica Celestia da una distanza di 72.158 km
Classificazione Nana bianca
Classe spettrale DZ7[1]
Distanza dal Sole 14,06 anni luce
Costellazione Pesci
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta 00h 49m 09,8992s [2]
Declinazione +05° 23′ 19,007″[2]
Dati fisici
Raggio medio 0,013 ± 0,002[3] R
Massa
0,7 ± 0,3[3] M
Temperatura
superficiale
6750 K[5] (media)
Luminosità
<0,0002[4] L
Indice di colore (B-V) 0,56[3]
Età stimata ~4×109 anni[5]
Dati osservativi
Magnitudine app. 12,36[2]
Magnitudine ass. 14,1
Parallasse 231,88 ± 1,79 mas[6]
Moto proprio AR: 1231,72[2] mas/anno
Dec: -2707,67[2] mas/anno
Velocità radiale +6 ± 15 km/s[3]
Nomenclature alternative
van Maanen 2, G 001-027, GCTP 160.00, HIP 3829, LFT 76, LHS 7, LTT 10292, WD 0046+051[2]

Gliese 35 (nota anche come stella di van Maanen da Adriaan van Maanen, che la scoprì nel 1917[7]) è una nana bianca situata nella costellazione dei Pesci. Tra le nane bianche conosciute, è la terza più vicina al sistema solare (dopo Sirio B e Procione B),[8] nonché la terza ad esser stata scoperta, dopo Keid B e Sirio B.[9]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La stella di van Maanen si trova ad una distanza dal sistema solare di 14,1 anni luce, con un moto proprio di circa 2,98" ogni anno.[6] Pur avendo una massa pari a circa il 70% della massa solare, questa piccola stella possiede meno di un decimillesimo della sua luminosità, ed ha un diametro circa doppio rispetto a quello della Terra; risulta quindi troppo debole per essere osservata ad occhio nudo.[4] La sua temperatura superficiale, relativamente bassa per una nana bianca, è di circa 6750 K. Tenendo conto che le nane bianche tendono a raffreddarsi con il tempo, si stima che l'oggetto abbia un'età di circa 4 miliardi di anni.[5][4]

Possibilità di compagni substellari[modifica | modifica sorgente]

La possibilità dell'esistenza di compagni substellari (come nane brune o eventuali esopianeti) in orbita attorno alla stella è stata oggetto di controversie per trent'anni, durante i quali sono state annunciate e poi smentite diverse scoperte.[4] L'ultimo caso risale al 2004, quando una pubblicazione affermava l'esistenza di un compagno substellare mentre un'altra negava espressamente ciò.[10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ WD 0046+051, database entry, Spectroscopically Identified White Dwarfs (4th edition, v.2), G. P. McCook and E. M. Sion, CDS ID III/210.
  2. ^ a b c d e f VAN MAANEN'S STAR -- White Dwarf, SIMBAD. URL consultato il 9-07-2008.
  3. ^ a b c d George Gatewood, Jane Russell, Astrometric determination of the gravitational redshift of van Maanen 2 (EG 5) in Astronomical Journal, vol. 79, n. 7, luglio 1974, pp. 815–818.
  4. ^ a b c d Van Maanen's Star, solstation.com. URL consultato il 12-07-2008.
  5. ^ a b c J. Farihi, E. E. Becklin, Mid-Infrared Observations of van Maanen 2: No Substellar Companion in Astrophysical Journal Letters, vol. 608, 20 giugno 2004, pp. L109–L112. DOI:10.1086/422502.
  6. ^ a b Entry, 0049+0523, astrometry, NStars database. URL consultato il 9-07-2008
  7. ^ A. van Maanen, Two Faint Stars with Large Proper Motion in Publications of the Astronomical Society of the Pacific, vol. 29, n. 172, dicembre 1917, pp. 258–259.
  8. ^ The One Hundred Nearest Star Systems, RECONS, 1 gennaio 2008. URL consultato il 9-07-2008.
  9. ^ E. Schatzman, White Dwarfs, Amsterdam, North-Holland, 1958, p. 2.
  10. ^ Vedi Makarov, "A Substellar Companion to van Maanen 2 (Astrophys. J., 600, L71-L73, 2004), and Farihi et al., and "Mid-infrared observations of Van Maanen 2: no substellar companion (Astrophys. J., 608, L109-L112, 2004)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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