Giuseppe Ravizza

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Giuseppe Ravizza con la moglie e la figlia

Giuseppe Ravizza (Novara, 1811Livorno, 1885) è stato un inventore italiano. A lui si deve la prima macchina per scrivere.

Dopo la laurea in legge, svolse durante i primi anni la professione di avvocato a Novara e di sindaco a Nibbiola. In quel periodo, venne a sapere che un certo Pietro Conti di Cilavegna (paese vicino Novara), stava studiando una macchina capace di scrivere meccanicamente. Incontrato Conti, nel 1835 impiantò un laboratorio in casa e cominciò a progettare una macchina per scrivere.

Nel 1837 iniziò a costruire il primo prototipo del cembalo scrivano,[1] così chiamato per via della forma dei tasti, simili a quelli dello strumento musicale. Utilizzò infatti i tasti di un pianoforte. Nel 1855 brevettò la sua invenzione migliorata e dotata di 32 tasti, e nel 1856 ne presentò una versione ormai definitiva all'Esposizione Industriale di Torino e ad una mostra analoga a Novara dedicate alle "Arti e alla Tecnica", dove fu premiato con la medaglia d'oro.[2]

All'Esposizione, la macchina da scrivere con tasti venne posta in vendita al prezzo di 200 lire. Gli acquirenti furono pochi, tra i quali la Baronessa Elisabetta Klinkowstrom.

« Chiamare la meccanica in aiuto all'estesa e importante operazione dello scrivere, sostituire nell'uso generale della mano che traccia le lettere, l'azione d'un meccanismo, in cui le lettere sono già formate perfette e uniformi, invece che operare con una sola mano, operare con ciascuna delle dieci dita, ecco il problema che io mi sono proposto e alla cui soluzione attendo da 19 anni. »
(Giuseppe Ravizza)

Note[modifica]

  1. ^ Biografie - Giuseppe Ravizza in imss.fi.it. URL consultato in data 14 gennaio 2011.
  2. ^ 05 Giuseppe Ravizza in espositoluigi.it. URL consultato in data 14 gennaio 2011.

Bibliografia[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

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