Giuseppe Frigo

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Frigo con il presidente Napolitano durante la cerimonia del giuramento come giudice costituzionale.

Giuseppe Frigo (Brescia, 30 marzo 1935) è un avvocato e giurista italiano, docente di diritto processuale penale comparato ed europeo alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Brescia e giudice della Corte costituzionale.

Indice

[modifica] Biografia

Giuseppe Frigo si è laureato con lode in giurisprudenza nel 1957 all'Università di Pavia, quale alunno dell'Almo Collegio Borromeo.

Per due mandati consecutivi, dal 1998 al 2002, è stato presidente dell'Unione delle Camere Penali, organizzazione che rappresenta 9 000 legali[1].

Sposato, con due figlie, è ritenuto sostenitore della cosiddetta "separazione delle carriere" dei magistrati. Ha collaborato attivamente alla riforma del Codice di Procedura Penale del 1988[1].

Nella sua carriera di avvocato penalista ha rappresentato tra gli altri Silvio Berlusconi, suo fratello Paolo e Cesare Previti in più processi[2][3][4], la famiglia Soffiantini (nel corso del sequestro dell'imprenditore Giuseppe)[5], Adriano Sofri (chiedendo la revisione del processo sull'omicidio Calabresi)[6][7], Gigi D'Alessio (su questioni di presunto concorso esterno in associazione mafiosa)[8] ed Emilio Gnutti (coinvolto nelle vicende di "Bancopoli" e, precisamente, sulla "scalata all'Antonveneta")[1][9].

Il 21 ottobre 2008 è stato eletto dal Parlamento in seduta comune, con 690 voti a favore (a fronte di una maggioranza richiesta di 572), giudice della Corte Costituzionale, su proposta del Popolo della Libertà. Ha prestato giuramento dinanzi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 23 ottobre 2008. Sostituisce il dimissionario Romano Vaccarella[10].

[modifica] Note

  1. ^ a b c Frigo, da leader degli avvocati alla Consulta. La Repubblica, 21-10-2008. URL consultato il 22-10-2008.
  2. ^ Berlusconi dai PM di Brescia: è per l'inchiesta di Aosta?. La Repubblica. URL consultato il 22-10-2008.
  3. ^ "Nessun complotto": tutti assolti a Brescia. La Repubblica, 30-01-1997. URL consultato il 22-10-2008.
  4. ^ A Brescia i legali del premier: Via Boccassini e Colombo. La Repubblica, 25-07-2003. URL consultato il 22-10-2008.
  5. ^ Soffiantini, la Procura cambia linea. Corriere della Sera, 28-01-1998. URL consultato il 22-10-2008.
  6. ^ Frigo guidò la battaglia per il "giusto processo". Il Giornale, 21-10-2008. URL consultato il 22-10-2008.
  7. ^ Il processo a Sofri si deve rifare. La Repubblica, 30-07-1999. URL consultato il 22-10-2008.
  8. ^ Soldi del cantante D' Alessio sul conto di boss al Nord. La Repubblica, 02-10-2001. URL consultato il 22-10-2008.
  9. ^ Antonveneta, lo Stato incassa 94 milioni. La Repubblica, 28-11-2007. URL consultato il 22-10-2008.
  10. ^ Consulta, si sblocca lo stallo: Le Camere eleggono Frigo. La Repubblica, 21-10-2008. URL consultato il 22-10-2008.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • Giuseppe Frigo. Corte costituzionale della Repubblica italiana. URL consultato il 6-2-2010.
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