Giuseppe Ceracchi

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Giuseppe Ceracchi

Giuseppe Ceracchi (Roma, 4 luglio 1751Parigi, 30 gennaio 1801) è stato uno scultore italiano, attivo in Italia, ma anche in Inghilterra (1773-1779), Austria (1780-1785), Stati Uniti d'America (1790-92; 1794-95) e Francia (1799-1800).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma e allievo dello stuccatore italiano Tommaso Righi, completò i suoi studi all'Accademia di San Luca a Roma.

Nel 1773 si recò a Londra, introdottosi da Matthew Nulty, un antiquario e scultore dilettante inglese che viveva a Roma.[1] A Londra Ceracchi lavorò nello studio di Agostino Carlini, uno dei membri fondatori della Royal Academy, con il quale collabora alla realizzazione degli elementi decorati della casa di Robert Adam, Produce le sue prime opere in stile neoclassico: le statue della Fortezza e della Temperanza per la facciata del Palazzo Somerset e i busti dell'Ammiraglio Keppel, del Conte Belgioioso, di Lord Grombu e di Lord Shelburn. Nel 1877 espone Castore e Polluce alla Royal Academy.[2]

Nel 1780 si reca a Vienna, dove rimane cinque anni, salvo brevi ritorni a Roma. Durante il soggiorno viennese scolpisce i busti del Principe Wenzel e del Feldmaresciallo Laudon, ottenendo un largo consenso.[3]

Nel 1785 Ceracchi rientra a Roma, dove ebbe un rapporto di stretta amicizia con Johann Wolfgang von Goethe durante il viaggio in Italia compiuto dal poeta nel 1786. Goethe gli commissionò un busto di Johann Joachim Winckelmann e per qualche tempo fu ospite nel suo studio nel 1788.[4] A Roma Ceracchi scolpì anche i busti del Cardinale Albani, di Pio VI e di Metastasio.

Ceracchi fu due volte negli Stati Uniti, nel 1790-92 e quindi nel 1794-95. Lì realizzò una serie di busti, raffiguranti gli eroi della nuova repubblica (Benjamin Franklin, John Jay, George Washington, Alexander Hamilton, George Clinton...). Queste opere ebbero grande influenza sullo sviluppo dell'arte americana, anche se Ceracchi non riuscì a trovare l'appoggio sperato per il suo progetto di erigire nella capitale Washington un grandioso monumento alla rivoluzione americana.[5]

La passione politica lo riportò a Roma quando Giuseppe Bonaparte vi arrivò nel 1797. Al seguito delle truppe napoleoniche Ceracchi si trasferì a Parigi nel 1799 dove realizzò un busto di Napoleone. Grande ammiratore della causa rivoluzionaria, da giacobino diventa oppositore di Napoleone per la sua trasformazione in dittatore. Accusato di aver partecipato ad un complotto contro di lui, viene arrestato e condannato a morte. Fu ghigliottinato il 30 gennaio 1801 assieme a Dominique Demerville, François Topino-Lebrun e Joseph Antoine Aréna.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Busto di Franz Moritz Graf Lacy, 1783, marmo, 59×24×77 cm, Heeresgeschichtliches Museum, Wien
  • Busto di Gideon Freiherr von Laudon, 1783, marmo, 59×24×77 cm, Heeresgeschichtliches Museum, Wien
  • Busto di Anne Seymour Damer, um 1777, marmo, British Museum, London
  • Busto di Kurfürst Karl II. von Bayern, 1789, marmo, Bayerisches Nationalmuseum, München
  • Busto di Amerigo Vespucci, marmo, Weißes Haus, Washington, D.C.
  • Busto di George Washington, 1795, marmo, Metropolitan Museum of Art, New York City

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Rieder, "Piranesi at Gorhambury" The Burlington Magazine 117 No. 870 (September 1975:582, 584-591) p. 589, notes 25, 26.
  2. ^ Scultura italiana.com
  3. ^ Scultura italiana.com
  4. ^ J.W. von Goethe, Italienische Reise, 8 march 1788
  5. ^ Aline Magnien, "Le sculpteur giacobino Ceracchi (1751-1801): papiers inédits; son oeuvre de portraitiste: les Busti", in Gazette des Beaux-Arts 2002.

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