Giuditta che decapita Oloferne (Artemisia Gentileschi Napoli)

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''Giuditta che decapita Oloferne''
Giuditta che decapita Oloferne
Autore Artemisia Gentileschi
Data 1612-13
Tecnica olio su tela
Dimensioni 158,8 cm × 125,5 cm 
Ubicazione Museo Capodimonte, Napoli

Giuditta che decapita Oloferne è un dipinto, olio su tela (158,8x125,5 cm) realizzato fra il 1612 e il 1613 dalla pittrice italiana Artemisia Gentileschi. È conservato nel Museo Capodimonte di Napoli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La tela appare di minori dimensioni e di diversi colori rispetto ad una seconda versione,conservata alla Galleria degli Uffizi. Mentre questa è stata dipinta immediatamente a ridosso del processo per stupro.

Proprio per la vicinanza cronologica al processo che colpì l'aggressore, alcuni storici dell'arte hanno voluto vedere, nella scena di terribile violenza il desiderio di rivalsa rispetto allo stupro subìto.

Evidente in questa tela l'influenza di Caravaggio. Il dipinto evoca non solo nella crudezza della decapitazione, ma nella postura stessa dell'eroina biblica, la Giuditta di Caravaggio a Palazzo Barberini, al punto che è difficile pensare che Artemisia non abbia avuto modo di conoscere tale opera.

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