Girolamo Lombardi
Girolamo Lombardi (Ferrara, 1504 – Recanati, 1590) è stato uno scultore e fonditore italiano.
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[modifica] Vita
Figlio dell'architetto e scultore Antonio Lombardo, perciò abiatico di Pietro Lombardo originario di Carona, fratello di Lodovico (1507 o '08 - 1575), e di Aurelio (1501 - 1563), pure loro scultori. Iniziò ad operare nella bottega paterna finché non entrò nell'orbita di Sansovino con il quale, tra il 1532 e il 1540, collaborò nella Libreria Marcianae nella Loggetta del campanile di San Marco a Venezia.
La sua opera si mescolò inevitabilmente con quella dei fratelli Aurelio e Lodovico con i quali nel 1543 si trasferì prima a Loreto per lavorare al Santuario della Santa Casa, che in quegli anni vede uno straordinario incremento edilizio e decorativo. Il santuario deve la sua fama al miracoloso approdo di crociati di ritorno dalla Terra Santa con le reliquie della casa della famiglia di Maria. Ai fratelli Lombardo vengono commissionate le porte bronzee dell'ingresso principale e di quelli laterali; pure all'interno, in collaborazione con Aurelio, realizza alcune statue di profeti, cibori e lampadari fusi in bronzo e parte del tabernacolo.
Recatisi a Recanati, aprirono una fonderia dando vita ad un'importante polo fondiario dell'Italia centrale, passando la matura tecnica veneta a tutti gli operatori della feconda bottega. La scuola scultorea recanatese proseguì nelle generazioni successive con Tibuzio Vergelli di Camerino, Antonio Calcagni (padre di Michelangelo Calcagni, scultore), Sebastiano Sebastiani, Tarquinio e Pier Paolo Jacometti, Gianbattista Vitali.
I figli Antonio, Pietro e Paolo saranno pure lui un validi scultori e fonditori in bronzo.
[modifica] Opere
- Recanati, Sepolcro di Francesco Alberici: busto, (1574) Museo diocesano.
- Loreto, Statua di Sisto V, Basilica.
- Loreto, Porta della Basilica.
- Ascoli, Statua di Gregorio XII, (1574), eseguita per la città di Ascoli, fu distrutta dai soldati francesi.
- Cingoli, Altare, Chiesa di San Esuperanzio,
- Loreto, Croce e apostoli, eseguito per il governatore di Loreto andò disperso.
- Annibal Caro: busto,
- Fermo, Ciborio, Cattedrale.
- Rovigo, Candelabro bronzeo (attribuito), Duomo.
[modifica] Bibliografia
- Giuseppe Vitalini Sacconi, Macerata e il suo territorio: la Scultura.
- Pietro Zampetti,Scultura nelle Marche a cura di Nardini Editore.
- Ugo Donati, Breve storia degli artisti ticinesi, Bellinzona 1936, 68; Idem, Artisti ticinesi a Venezia dal XV al XVII secolo, Banco di Roma per la Svizzera, Lugano 1961, 27.
- Massimo Ambrosetti, I Lombardo-Solari fuori Venezia, in LaCittà, Lugano dicembre 2008, 47.