Giovanni Lilliu

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Il prof. Giovanni Lilliu (sulla destra) con Michelangelo Pira

Giovanni Lilliu (Barumini, 13 marzo 1914Cagliari, 19 febbraio 2012) è stato un archeologo, pubblicista, paletnologo e politico italiano, generalmente ritenuto il massimo conoscitore della civiltà nuragica.

Archeologo di fama internazionale, è conosciuto soprattutto per aver riportato alla luce la reggia nuragica Su Nuraxi nel suo paese natale, dichiarata nel 1997 patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Lettere classiche, allievo di Ugo Rellini alla "Scuola Nazionale di Archeologia" di Roma, dove ha pure ottenuto la specializzazione.

Dal 1943 al 1945 ha operato nella "Soprintendenza alle Antichità della Sardegna".

Nel 1972 ha fondato e poi diretto per venti anni la "Scuola di specializzazione in Studi Sardi" dell'Università di Cagliari, ricoprendovi il ruolo di Professore ordinario di Paletnologia con l'insegnamento di Antichità sarde. Si considerava, insieme con Ernesto de Martino e Alberto Mario Cirese, uno dei fondatori della Scuola antropologica di Cagliari, sia in quanto ordinario di Paletnologia, sia come fondatore e poi a lungo Presidente dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) di Nuoro, sia soprattutto per i suoi vasti interessi transdisciplinari nello studio della preistoria. A lungo è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Ha diretto la rivista "Studi Sardi" e il "Nuovo Bollettino Archeologico Sardo".

Ha svolto anche attività politica a livello locale, essendo stato consigliere regionale dal 1969 al 1974 e consigliere comunale a Cagliari dal 1975 al 1980 sempre nelle file della Democrazia Cristiana.[1].

È stato membro di numerosi istituti scientifici italiani e stranieri e dal 1990 Accademico dell'Accademia dei Lincei. Nel 2007 ha ricevuto dalla Regione Autonoma della Sardegna l'onorificenza "Sardus Pater"[2] istituita proprio in quell'anno quale riconoscimento da assegnare a cittadini italiani e stranieri che si siano distinti per particolari meriti di valore culturale, sociale o morale e abbiano dato lustro alla Sardegna.

Muore a Cagliari il 19 febbraio 2012 all'età di 97 anni, accompagnato dall'affetto e dalla riconoscenza dei sardi.[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giulio Angioni, La vita e le opere di un profeta ottimista, "La Nuova Sardegna", 20,02, 2012
  2. ^ Notizia dal sito ufficiale della Regione sarda
  3. ^ È morto l'archeologo Lilliu Guru della civiltà nuragica Unionesarda.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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