Gaio Giulio Igino

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Gaio Giulio Igino (latino: Gaius Iulius Iginus; Spagna, 64 a.C. circa – 17 d.C. circa) è stato uno scrittore e bibliotecario dell'Impero romano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Igino era un liberto dell’imperatore Ottaviano Augusto, come provano il nomen ed il praenomen. Divenne direttore della biblioteca del tempio di Apollo, posta sul colle Palatino. Era un uomo molto colto in vari campi e fu molto amico di Ovidio, un celebre poeta romano.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della letteratura latina (31 a.C. - 14 d.C.).

Scrisse numerose opere di filologia, di geografia, di storia, di agricoltura e di critica, di cui ci sono giunti solamente i titoli o pochi frammenti. Tra i più importanti commenti vi sono quello al Propempticon Pollionis di Elvio Cinna e all'Eneide (in 5 libri).

Da qualcuno è considerato l’autore delle Fabulae al posto dell’omonimo Igino Astronomo, ascrivibile all'età antonina. Proprio le Fabulae appartengono al genere letterario della mitografia in prosa, nato con lo scopo di costruire un vero e proprio manuale di mitologia, un repertorio a uso soprattutto di studenti. Le fonti di Igino sono per lo più greche (Omero, Esiodo, Apollonio Rodio), anche se molto spesso, rielaborando trame tragiche, permette di ricostruire i soggetti di drammi perduti della tragedia greca e romana, pur non essendo esente da marchiani errori di traduzione o interpretazione dell'originale.

Lo stile fa ricorso a un linguaggio semplice ed essenziale, in genere schematico e talora ripetitivo, particolarmente adatto alla lettura scolastica e comunque idoneo a un pubblico di media cultura.

Elenco delle opere[modifica | modifica sorgente]

  • Storiche: De vita rebusque illustrium virorum; De familiis Troianis; Exempla;
  • Geografiche: De origine urbium Italicarum;
  • Antiquarie: De Dis Penatibus; De proprietatibus deorum;
  • Tecniche: De agri coltura; De apibus;
  • Letterarie: Commentarii in Vergilium; Commentarii in Propempticon Pollionis.

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