GP (album)

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GP
Artista Gram Parsons
Featuring Emmylou Harris
Tipo album Studio
Pubblicazione gennaio 1973
Durata 38 min : 26 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Country rock
Etichetta Reprise Records
Produttore Gram Parsons,
Rik Grech,
Hugh Davies
Registrazione settembre-ottobre 1972 Wally Heider Studio 4
Gram Parsons - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1974)

GP è il primo album solista del musicista country rock statunitense Gram Parsons, già membro di The Byrds e The Flying Burrito Brothers, ed è stato pubblicato nel 1973, anno della morte prematura dell'artista a soli 26 anni, dall'etichetta Reprise Records. Il disco venne acclamato dalla critica ma fallì l'entrata in classifica sia negli Stati Uniti che in Europa.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la sua militanza nella International Submarine Band, nei Byrds, e nei Flying Burrito Brothers, Parsons decise di pubblicare un album solista. Originariamente, avrebbe dovuto essere la leggenda country Merle Haggard a produrre l'album, ma egli rifiutò perché Parsons, anche se sinceramente innamorato della musica country, secondo lui aveva uno stile di vita troppo "hippy". Al suo posto venne ingaggiato Hugh Davies che produsse l'album con l'aiuto di Ric Grech. Come band di supporto furono reclutati svariati musicisti della backing band di Elvis Presley. Parteciparono al disco Ronnie Tutt (batteria), James Burton (chitarra) e Glen D. Hardin (pianoforte e organo), tre membri della TCB Band.[1] Glen D. Hardin fu il direttore musicale che coordinò il tutto. Con l'allora sconosciuta Emmylou Harris, con la quale aveva intrapreso una relazione sentimentale, Parsons trovò una valida partner vocale che più tardi iniziò una carriera solista di successo.[1]

Registrazione e pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Le sessioni di registrazione per l'album si svolsero da settembre a ottobre 1972 negli studi sulla costa occidentale della Capitol Records, al Wally Heidler Studio numero 4. L'album venne pubblicato nel gennaio 1973 non riscuotendo particolare successo commerciale ma buone recensioni. Per promuovere il disco, Parsons formò una band dal vivo, i "Fallen Angels", costituita da Emmylou Harris, Kyle Tullis, N.D. Smart II, Neil Flanz e Gerry Mule.[1]

Stile[modifica | modifica sorgente]

Come aveva tentato di fare nei suoi precedenti gruppi, Parsons provò a dare corpo alla sua particolare concezione del country rock, da lui stesso descritta come "Cosmic American Music", un originale miscuglio di soul, country, R&B, gospel, folk e rock and roll. La direzione musicale data da Glenn Hardin all'album e l'integrazione di chitarre a doppia cassa ricordano da un lato la musica country tradizionale del periodo 1950/1960, e dall'altro un sound maggiormente contemporaneo. Oltre a canzoni più tradizionalmente orientate al country classico come How Much I've Lied, Kiss the Children e Still Feeling Blue, Parsons scrisse anche She e A Song for You, brani religiosi circa il suo conflittuale rapporto con il cristianesimo. La traccia Big Mouth Blues è autobiografica ed è spesso indicata da molti come la versione dedicata a New York di Sin City (Flying Burrito Brothers).[1] Le cover inserite nell'album sono Streets of Baltimore (Bobby Bare), That's All It Took (George Jones e Gene Pitney), e Cry One More Time (J. Geils Band).

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Lato 1
  1. Still Feeling Blue (Parsons) - 2:40
  2. We'll Sweep Out the Ashes in the Morning (Parsons) - 3:13
  3. A Song for You (Parsons) - 4:58
  4. Streets of Baltimore (Glaser/Howard) - 2:53
  5. She (Ethridge/Parsons) - 4:59
Lato 2
  1. That's All It Took (Edwards, Grier, & Jones) - 3:38
  2. The New Soft Shoe (Parsons) - 3:54
  3. Kiss the Children (Parsons) - 2:57
  4. Cry One More Time (Justman/Wolf) - 3:38
  5. How Much I've Lied (Parsons/David Rivkin) - 2:29
  6. Big Mouth Blues (Parsons) - 3:52

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d John M. Delgatto, Note interne dell'edizione in CD di GP/Grievous Angel, 1990.