Furto d'identità

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Illustrazione dal romanzo Il prigioniero di Zenda (1894), con un "furto d'identità" ai danni del re.

Il furto d'identità è una condotta criminale volta a ottenere indebitamente denaro o vantaggi fingendosi un'altra persona. Il termine è piuttosto recente e non del tutto corretto: infatti non è possibile "rubare" un'identità, bensì la si può soltanto "usare".

La persona vittima dello scambio può andare incontro a diverse conseguenze in caso venga ritenuta responsabile delle azioni criminose. In diverse nazioni esistono leggi specifiche che rendono fuorilegge l'uso dell'altrui identità a fini di guadagno personale.

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