Anonimato

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L'anonimato (o anche anonimìa) è lo stato di una persona anonima, ossia di una persona di cui l'identità non è conosciuta. Questo può accadere per diversi motivi: una persona è riluttante a farsi conoscere, oppure non lo vuole per motivi di sicurezza come per le vittime di crimini e di guerra, la cui identità non può essere individuata.

Nascondere la propria identità può essere una scelta, per legittime ragioni di privacy e, in alcune occasioni, per sicurezza personale: un esempio ne sono i criminali, i quali, solitamente, preferiscono rimanere anonimi, in particolare nelle lettere ricattatorie.

Un'opera si dice anonima quando non si conoscono i suoi autori. Lo possono essere i prodotti del folclore o della tradizione, tramandati oralmente; oppure lo sono i dati riguardanti il nome di un autore andati perduti o intenzionalmente nascosti.

Anonimato e Internet[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine del XX secolo, Internet ha consentito la divulgazione e la pubblicazione di informazioni in forma parzialmente anonima. Tuttavia, la diffusione delle comunicazioni via Internet ha spinto governi e multinazionali a sviluppare metodi di sorveglianza senza precedenti: Echelon, Total Information Awareness e Carnivore sono soltanto alcuni esempi.

Su Internet è frequente l'uso di pseudonimi (nickname in inglese) anche per nascondere la propria identità; questo è necessario ma non sufficiente a garantire il proprio anonimato. Tuttavia, secondo la legge italiana, non è consentita l'assunzione di false identità: si veda la voce "Pseudonimo".

Gli Anonymous remailer e gli pseudonymus remailer utilizzano sistemi di crittografia per rendere estremamente difficile individuare l'identità reale del mittente di un messaggio di posta elettronica. Protocolli di rete come Tor e Freenet permettono di leggere e pubblicare informazioni con un alto grado di anonimato.

Anonimato e diritto d'autore[modifica | modifica wikitesto]

L’autore di un'opera è considerato chi "è' in essa indicato come tale, nelle forme d'uso, ovvero è annunciato come tale, nella recitazione, esecuzione, rappresentazione e radiodiffusione dell'opera stessa."(art.8, 633/41)

Si intende per forme d’uso il modo in cui nelle varie opere si scrive o si mostra il nome dell’autore, sia una copertina di un libro o un titolo in un'opera cinematografica.

L’autore, inoltre, può essere identificato, oltre che con il nome civile, anche con uno pseudonimo secondo il sopra citato art. 8: “Valgono come nome lo pseudonimo, il nome d'arte, la sigla o il segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti come equivalenti al nome vero.”

La legge riconosce il diritto sia pubblicare un’opera anonima, sia di rivendicarne successivamente il diritto. “L'autore di un'opera anonima o pseudonima ha sempre il diritto di rivelarsi e di far riconoscere in giudizio la sua qualità di autore.”(21, 633/41)

Il diritto d’autore, nella sua accezione come diritto all’utilizzazione, ha delle limitazioni nella durata. In regola generale per l'art. 25: “I diritti di utilizzazione economica dell'opera durano tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte.” Per le opere anonime, invece, secondo l'articolo 27: “la durata dei diritti di utilizzazione economica è di settant'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale essa è stata effettuata.” Se, quindi, la paternità dell’opera non viene rivelata entro i 70 anni dalla prima pubblicazione l’opera diventa automaticamente di dominio pubblico. La S.I.A.E., differenzia l’uso di pseudonimo o anonimato all’uso del nome d’arte; in quanto quest’ultimo è notoriamente, per fama dell’autore, conosciuto come il nome vero.

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