Francesco Queirolo

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Francesco Queirolo (Genova, 1704Napoli, 1762) è stato uno scultore italiano[1].

Il Disinganno, cappella Sansevero, Napoli. Incisione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una prima formazione, nella bottega dello Schiaffino[1], si recò a Roma dove fu allievo di Giuseppe Rusconi.

Qui ebbe su di lui particolare influenza Antonio Corradini, dal quale ereditò la grazia rococò ed apprese lo straordinario virtuosismo tecnico per rendere nel marmo la trasparenza e la morbida pittoricità dei panneggi.

A Roma eseguì le statue di San Carlo Borromeo e di San Bernardo sulla facciata di Santa Maria Maggiore, il busto di Cristina di Svezia (del 1740); la statua dell'Autunno sulla Fontana di Trevi (del 1749) e il sepolcro della duchessa Grillo in Sant'Andrea delle Fratte (del 1752).

Dal 1752 a Napoli lavorò soprattutto alla decorazione di quel singolare monumento del simbolismo settecentesco che è la cappella Sansevero dei principi di Sangro: la sua statua del Disinganno, raffigurato come un uomo avvolto da una rete, è un vero capolavoro del trompe l'oeil in scultura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Queiròlo, Francesco in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 17 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jane Turner (a cura di), The Dictionary of Art, vol. 25, New York, Grove, 1996, p. 808, ISBN 1-884446-00-0.

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