Fox Terrier

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Fox Terrier
Fox terrier smooth.jpg
Classificazione FCI - N. 12
Gruppo 3 Terrier
Sezione 2 Terrier di piccola taglia
Standard N. 12 del 28 novembre 2003
Nome originale Fox
Varietà pelo raso
Tipo cane da guardia
Origine bandiera Inghilterra
Altezza al garrese da 38 a 40 cm
Peso ideale da 7 a 8 chili
Lista di razze canine


Fox Terrier a pelo duro

Esistono due varietà di Fox Terrier: una a pelo liscio (Smooth Fox Terrier) e una a pelo ruvido (Wire Fox Terrier). [1] La sola differenza tra i due tipi, che a prima vista possono apparire molto diversi, consiste nella tessitura del pelo. [2] La varietà a pelo ruvido ha, infatti, un mantello ispido, duro e spesso, mentre quella a pelo liscio presenta un fitto mantello corto e lucido, uniforme su tutto il corpo, con colore prevalente per entrambe, del bianco, con possibili macchie fulve o nere. [1] Per il resto, Fox Terrier a pelo ruvido e a pelo liscio hanno la stessa indole, sono identici fisicamente e vengono valutati nelle mostre canine in base allo stesso standard. [3]

Indice

[modifica] Storia

Le origini delle due razze sono piuttosto diverse. Il Terrier nero focato (black and tan terrier) che veniva già descritto dai Romani come cane da caccia alla volpe, si è evoluto nel Wire Fox Terrier. Lo Smooth Fox Terrier di cui si ha notizia solo a partire dal XIX secolo è invece un ibrido di diverse razze, tra cui Greyhound, Bull Terrier e Beagle. I due tipi vennero indifferentemente incrociati, anche per schiarire il mantello del Wire Fox Terrier, fino al 1876, anno in cui il Fox Terrier Club definì i due differenti standard.

Nel luogo d'origine, la Gran Bretagna, veniva originariamente utilizzato per stanare la volpe durante le battute di caccia. Il suo compito era di introdursi nella tana e costringere l'animale ad uscirne, in modo che la caccia potesse ricominciare. Nelle campagne risultava estremamente efficace a guardia di granai, scuderie e pollai contro gli attacchi di nocivi, soprattutto ratti, e predatori come faine, volpi o tassi.

[modifica] Caratteristiche

L'altezza al garrese dei maschi non deve essere maggiore dei 39 cm. Le femmine sono leggermente più piccole.[1] Il peso ideale per i maschi è di 8,25 kg [4] e di 7,1 per le femmine.[2]

La linea superiore del cranio è quasi piatta [5] e va restringendosi verso il tartufo. Il muso deve risultare lungo quanto il cranio e lo stop è poco marcato. Gli occhi sono infossati, piccoli e di colore scuro e di espressione vivace (non a mandorla). Le orecchie, inserite alte, si ripiegano a metà sul davanti con forma a "V". Il collo, robusto e con una buona muscolatura, si allarga verso il garrese all'incollatura con le spalle. Il dorso è solido e la groppa rettilinea. La coda viene tagliata generalmente ad un terzo circa della lunghezza ed è portata alta: è l'unico terrier che porta la coda a candela. Il mantello si presenta fitto e con colorazione bianca, eventualmente con macchie nere o marroni negli esemplari a pelo liscio. Negli esemplari a pelo ruvido il mantello è sempre tricolore, cioè con base bianca e macchie nere e tan (arancio). Il mantello ruvido ha un pelo ritorto tipo stuoia di cocco ed è mantenuto in ordine da una tecnica di toelettatura detta stripping da praticarsi una volta ogni 2/4 mesi.

Il Fox Terrier è un cane coraggioso, vivace, allegro, vigile e sempre attento, senza paura, determinato e sicuro di sè ed astuto. Essendo molto intelligente, apprende velocemente. Può dimostrarsi piuttosto ostinato, caratteristica comune ad altri terrier. E l'addestramento deve essere quindi inflessibile e coerente. [1]


I fox terrier, come d'altronde tutti i terrier, devono essere educati per mitigare il loro carattere forte ed hanno bisogno di capire subito il loro ruolo in famiglia: una volta stabilito il capobranco gli altri esemplari si adattano alla gerarchia e sono vispi e giocherelloni, molto affettuosi con i bambini e fedeli a tutta la famiglia, intelligenti e curiosi. Occorre tuttavia ricordare che il Fox Terrier ha mascelle molto forti e una dentatura che in proporzione è tre volte superiore alla sua taglia. È dunque sempre necessario fare attenzione in certi frangenti, per esempio quando i maschi si trovano di fronte ad altri maschi e possono esprimere tutta la loro aggressività. Anche per questo è consigliabile tenere un solo esemplare in famiglia o al massimo una coppia.

La razza riconosciuta dall'ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) fa parte del terzo gruppo di razze secondo la divisione della Federazione Cinologica Internazionale "Terrier" nelle esposizioni canine dove i soggetti vengono valutati secondo standard di razza da esperti giudici.

[modifica] Impiego

Come si evince dal nome, in origine veniva utilizzato per la caccia alla volpe - con la quale era capace di battersi ad armi pari [6] - e ad altri animali considerati nocivi, come il tasso. Oggi (per merito soprattutto della piacevolissima estetica [7] ) è soprattutto un cane da compagnia [8] ma i suoi istinti venatori sono ancora oggi molto evidenti [6] e, se a tal fine addestrato, può essere ancora un ottimo cane da caccia in tana. Come abbaiatore, è anche considerato un buon guardiano dell'appartamento e dell'automobile.[6] Generalmente non emana odori sgradevoli e gli esemplari a pelo ruvido non perdono pelo: tutte queste caratteristiche lo rendono un apprezzato cane da compagnia e da appartamento.

[modifica] Note

  1. ^ a b c d Verhoef-Verhallen 1997, p. 102.
  2. ^ a b Selezione del Reader's Digest 1995, p. 164.
  3. ^ Selezione del Reader's Digest 1995, p. 164.
  4. ^ Audisio Di Somma-Marengoni 1991, p. 154.
  5. ^ Audisio Di Somma-Marengoni 1991, p. 152.
  6. ^ a b c Pugnetti 1980, 94.
  7. ^ Pugnetti 1980, 96.
  8. ^ Verhoef-Verhallen 1997, p. 100.

[modifica] Bibliografia

  • AA.VV. Grande libro illustrato dei cani (Il). Milano, Selezione del Reader's Digest, 1995. ISBN 88-7045-260-3.
  • Audisio Di Somma, Giulio - Marengoni, Alberto. I Terrier - Tutto sulle 33 razze. Milano, De Vecchi Editore, 1991. ISBN 88-412-2386-3.
  • Pugnetti, Gino. Cani. Milano, Orsa Maggiore Editrice (Arnoldo Mondadori Editore), 1980.
  • Verhoef-Verhallen, Esther J.J. Enciclopedia dei cani. Vercelli, Edizioni White Star, 1997. ISBN 88-8095-279-X.

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