Farmacia di Santa Maria Novella
Coordinate: 43°46′27.62″N 11°14′52.36″E / 43.7743389°N 11.2478778°E
| Questa voce riguarda la zona di: Via della Scala |
| Voci principali |
| Visita il Portale di Firenze |
L'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, o Farmacia di Santa Maria Novella, o Antica Spezieria di Santa Maria Novella, si trova in via della Scala a Firenze, in una parte del complesso conventuale di Santa Maria Novella. Oggi è ritenuta la farmacia storica più antica di tutta Europa, attiva senza soluzione di continuità da quasi 4 secoli, nonché uno degli esercizi commerciali più antichi in assoluto.
Indice |
[modifica] Storia
Già nel 1381 è documentato come i Domenicani di Santa Maria Novella vendessero l'acqua di rose come disinfettante, usato soprattutto nei periodi di epidemie. I frati coltivavano le piante medicamentose (i semplici, da cui deriva il nome del giardino dei Semplici) in un orto attiguo, distillavano erbe e fiori, preparavano essenze, elisir, pomate, balsami. Il giardino dei semplici riforniva principalmente la più vicina e gemella Farmacia di San Marco anch'essa fondata e gestita dai frati domenicani.
L'attuale profumeria risale al 1612 quando ancora svolgeva anche l'attività di spezieria. Rinomata in tutta Europa, ricevette dal granduca Ferdinando II de' Medici il titolo di Fonderia di Sua Altezza Reale nel 1659, durante la direzione di Fra' Angiolo Marchissi. Nel XVIII secolo i suoi prodotti venivano esportati fin nelle Indie e in Cina.
Oggi è ritenuta una delle attività commerciali più antiche di tutta Europa, attiva da quasi 4 secoli. Impropriamente chiamata "farmacia" visto che da diversi decenni non tratta più farmaci, è seconda, come antichità, alla sola Farmacia SS. Annunziata, attiva dal 1561 sempre nel centro di Firenze.
Nonostante le soppressioni ottocentesche del convento, rimase attiva grazie a fra' Damiano Beni e nel 1866 divenne di proprietà comunale e fu presa in affitto dal nipote Cesare Augusto Stefani, i cui eredi gestiscono ancor oggi l'attività.
[modifica] Interni
L'antica "spezieria" oggi non più farmacia, bensì profumeria ed erboristeria si trova in una vero e proprio ambiente monumentale, con decorazioni e arredi antichi risalenti a varie epoche. Conserva anche una pregevole collezione di materiale scientifico, quali termometri, mortai, bilance, misurini, eccetera, oltre ai pregiati vasi da farmacia dal Sei al Novecento.
[modifica] Ingresso, atrio e vestibolo
Si accede al locale vendita della profumeria da un portale in pietra serena finemente scolpito, che introduce a un atrio classicheggiante sul quale si aprono lateralmente due esedre, ciascuna con una statua marmorea. Il piccolo vestibolo è in stile neogotico, con decorazioni prevalentemente blu e oro, e dà accesso alla principale sala di vendita.
[modifica] Sala di vendita
La grande sala di vendita era originariamente una cappella dedicata a San Niccolò, che era stata donata nel 1335 dagli Acciaiuoli ai frati; venne ristrutturata nel 1848 da Domenico Beni, il quale decise di mantenere l'antica volta a crociera, inserendo nelle lunette le personificazioni dei quattro continenti, opera di Paolino Sarti. Gli scaffali neogotici risalgono allo stesso periodo.
La sagrestia della cappella conserva ancora affreschi attribuiti a Mariotto di Nardo.
[modifica] Sala verde
A destra si accede alla cosiddetta Sala verde, prospiciente al giardino, che venne costruita verso la metà del XVIII secolo per mettere in comunicazione l'antica Spezieria con la nuova sala di vendita. L'arredo originale è fortunatamente conservato intatto e le pareti sono coperte da ricche decorazioni. Vi sono appoggiate scaffalature con urne e orcioli in maiolica decorati a grottesche, alcuni stemmi e numerosi dipinti, come il Ritratto di Galileo Galilei dipinto verso il 1620.
[modifica] Sala dell'Antica Spezieria
L'Antica Spezieria fu usata per la vendita dal Seicento al 1848, e vi si accedeva dal Chiostro Grande di Santa Maria Novella, attraverso un portale progettato da Matteo Nigetti ai fianchi del quale esistono tutt'ora due lapidi che ricordano l'attività farmaceutica dei frati, privilegi concessi dal granduca ed ospiti illustri della farmacia. Nella spezieria sono conservati gli armadi seicenteschi con vetrine, ripiani e fastose cornici con nastri e festoni intagliati, oggi evidenziate da un'illuminazione a effetto. Nelle vetrine sono esposte parte delle collezioni scientifiche. Il soffitto è decorato a stucchi con nastri e festoni che ricordano quelli intagliati sugli scaffali e gli armadi.
Il soffitto presenta stucchi simili a quegli che sormontano gli scaffali. Anche il lungo banco di vendita è antico.
[modifica] Altri ambienti
Accanto alla Spezieria si trovano le grandi cantine dove sono immagazzinati da secoli i prodotti. Da qui si accede anche alla tisaneria e all'antica distilleria; questi ambienti si affacciano sul grazioso giardino delle erbe, dove i monaci coltivavano le piante officinali, vicino al secondo ingresso su piazza Santa Maria Novella (aperto solo in circostanze speciali).
[modifica] Collezioni scientifiche
In tutta la Farmacia sono esposti vari strumenti scientifici e contenitori, databili tra il Seicento e il Novecento. La collezione si compone di tre nuclei: vasi ceramici da farmacia (manifatture di Montelupo, Richard-Ginori e Chini), vetri da farmacia (bottiglie, alambicchi e altro) e strumenti scientifici veri e propri (termometri, mortai, bilance, misurini).
Nelle vetrine della Sala dell'antica Spezieria sono esposti vecchi alambicchi e altri strumenti usati per estrarre e sintetizzare profumi e composti medicinali; i termometri ad alto fusto dell'Accademia del Cimento sono delle copie: gli originali si trovano presso il Museo di storia della scienza di Firenze.
[modifica] Altre immagini
[modifica] Bibliografia
- Guida d'Italia, Firenze e provincia ("Guida Rossa"), Edizioni Touring Club Italiano, Milano 2007.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Farmacia di Santa Maria Novella