Euprepio Curto
Euprepio Curto (Francavilla Fontana, 24 gennaio 1952) è un politico italiano.
| sen. Euprepio Curto | |
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| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Luogo nascita | Francavilla Fontana |
| Data nascita | 24 gennaio 1952 |
| Titolo di studio | Laurea in Scienze Politiche |
| Professione | Libero professionista |
| Partito | Alleanza Nazionale |
| Legislatura | XII, XIII, XIV, XV |
| Gruppo | Alleanza Nazionale |
| Coalizione | Polo del Buon Governo, Polo per le Libertà, Casa delle Libertà |
| Circoscrizione | Collegio 12 (Francavilla-Mesagne-Manduria), Puglia |
| Regione | Puglia |
| Incarichi parlamentari | |
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Diplomato al Liceo Classico, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche.
[modifica] La carriera politica
Dal 1985 ad oggi è Consigliere Comunale di Francavilla Fontana, sua città natale, prima nel M.S.I., poi con Alleanza Nazionale e recentemente con l'Unione di Centro.
Nel 1994 è eletto al Senato della Repubblica.
Nel 1996 è rieletto al Senato della Repubblica per Alleanza Nazionale. È membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio), della Commissione consultiva ristrutturazione bilancio dello stato e della Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia.
Nel 2001 è rieletto al Senato della Repubblica sempre per Alleanza Nazionale. È membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio), della Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, della Giunta affari Comunità Europee e della Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia.
Nel 2003 è uno dei principali protagonisti della "parentopoli" francavillese,[1] uno scandalo seguito all'assunzione dopo concorso pubblico di ventuno tra parenti e stretti collaboratori di politici e burocrati per vari ruoli all'interno dell'amministrazione comunale. Suo malgrado Curto diventa l'emblema dello scandalo a seguito di un'infelice intervista in cui si difende affermando che: "i suoi parenti sono meno del 10%".[2]
Alle elezioni provinciali del 2004 è stato il candidato della coalizione di centro-destra alla presidenza della provincia di Brindisi, fu sconfitto al ballottaggio con il 42,8% delle preferenze. Ha comunque ricoperto per Alleanza Nazionale il ruolo di consigliere provinciale fino al 2009.
Nel 2006 è rieletto al Senato della Repubblica. È membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro).
Nel febbraio 2008 è protagonista insieme a Lello Di Bari, sindaco di Fasano, di una puntata del programma televisivo di La7: Italian Job. Il servizio, realizzato con telecamera nascosta, evidenziava il malcostume politico d'intercedere in favore di soggetti terzi, a fronte di ritorni economici.[3][4]
Alleanza Nazionale decide di escluderlo dalle liste per le elezioni politiche del 2008[5] e successivamente, nel novembre 2008, lascia il ruolo di coordinatore per la provincia di Brindisi dello stesso partito.[6]
In disaccordo con la confluenza di Alleanza Nazionale all'interno del Popolo della Libertà fonda Alleanza nelle città, un movimento politico a dimensione locale che sancirà il definitivo allontanamento dal partito berlusconiano. Entra quindi a far parte dell'Unione di Centro candidandosi a consigliere comunale alle elezioni amministrative del 2009, verrà eletto. Nel luglio 2009 viene nominato commissario dell'UdC per la provincia di Brindisi.[7]
Nel luglio 2010 è eletto consigliere regionale della Regione Puglia
[modifica] Note
- ^ Antonello Caporale. «La città dei raccomandati posto garantito per i parenti». Repubblica.it, 20 gennaio 2003. URL consultato in data 18 febbraio 2011.
- ^ Antonello Caporale. «Curto: "Due nipoti assunti ma è solo il 10 per cento..."». Repubblica.it, 20 gennaio 2003. URL consultato in data 18 febbraio 2011.
- ^ «Curto e Di Bari ammettono: "siamo noi nel video di Italian Job"». Brundisium.net, 19 02 2008.
- ^ «Senatore corrotto in tv Curto: "solo una visita"». Repubblica.it, 19 02 2008. URL consultato in data 25-03-09.
- ^ «Italian Job Curto fuori dall' elenco». Repubblica.it, 06 03 2008. URL consultato in data 25-03-09.
- ^ «Curto lascia la presidenza di Alleanza Nazionale». Brundisium.net, 18 11 2008.
- ^ «Udc: Curto nominato commissario provinciale». Senzacolonne.it, 16 7 2009. URL consultato in data 16-7-2009.
[modifica] Collegamenti esterni
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