Euprepio Curto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Euprepio Curto (Francavilla Fontana, 24 gennaio 1952) è un politico italiano.

sen. Euprepio Curto
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Francavilla Fontana
Data nascita 24 gennaio 1952
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Professione Libero professionista
Partito Alleanza Nazionale
Legislatura XII, XIII, XIV, XV
Gruppo Alleanza Nazionale
Coalizione Polo del Buon Governo, Polo per le Libertà, Casa delle Libertà
Circoscrizione Collegio 12 (Francavilla-Mesagne-Manduria), Puglia
Regione Puglia
Incarichi parlamentari
  • 5ª Commissione permanente (Bilancio);
  • Commissione consultiva ristrutturazione bilancio dello stato;
  • Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare;
  • Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche";
  • Giunta per gli affari delle Comunità Europee;
  • 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro).

Diplomato al Liceo Classico, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche.

[modifica] La carriera politica

Dal 1985 ad oggi è Consigliere Comunale di Francavilla Fontana, sua città natale, prima nel M.S.I., poi con Alleanza Nazionale e recentemente con l'Unione di Centro.

Nel 1994 è eletto al Senato della Repubblica.

Nel 1996 è rieletto al Senato della Repubblica per Alleanza Nazionale. È membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio), della Commissione consultiva ristrutturazione bilancio dello stato e della Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia.

Nel 2001 è rieletto al Senato della Repubblica sempre per Alleanza Nazionale. È membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio), della Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, della Giunta affari Comunità Europee e della Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia.

Nel 2003 è uno dei principali protagonisti della "parentopoli" francavillese,[1] uno scandalo seguito all'assunzione dopo concorso pubblico di ventuno tra parenti e stretti collaboratori di politici e burocrati per vari ruoli all'interno dell'amministrazione comunale. Suo malgrado Curto diventa l'emblema dello scandalo a seguito di un'infelice intervista in cui si difende affermando che: "i suoi parenti sono meno del 10%".[2]

Alle elezioni provinciali del 2004 è stato il candidato della coalizione di centro-destra alla presidenza della provincia di Brindisi, fu sconfitto al ballottaggio con il 42,8% delle preferenze. Ha comunque ricoperto per Alleanza Nazionale il ruolo di consigliere provinciale fino al 2009.

Nel 2006 è rieletto al Senato della Repubblica. È membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro).

Nel febbraio 2008 è protagonista insieme a Lello Di Bari, sindaco di Fasano, di una puntata del programma televisivo di La7: Italian Job. Il servizio, realizzato con telecamera nascosta, evidenziava il malcostume politico d'intercedere in favore di soggetti terzi, a fronte di ritorni economici.[3][4]

Alleanza Nazionale decide di escluderlo dalle liste per le elezioni politiche del 2008[5] e successivamente, nel novembre 2008, lascia il ruolo di coordinatore per la provincia di Brindisi dello stesso partito.[6]

In disaccordo con la confluenza di Alleanza Nazionale all'interno del Popolo della Libertà fonda Alleanza nelle città, un movimento politico a dimensione locale che sancirà il definitivo allontanamento dal partito berlusconiano. Entra quindi a far parte dell'Unione di Centro candidandosi a consigliere comunale alle elezioni amministrative del 2009, verrà eletto. Nel luglio 2009 viene nominato commissario dell'UdC per la provincia di Brindisi.[7]
Nel luglio 2010 è eletto consigliere regionale della Regione Puglia

[modifica] Note

  1. ^ Antonello Caporale. «La città dei raccomandati posto garantito per i parenti». Repubblica.it, 20 gennaio 2003. URL consultato in data 18 febbraio 2011.
  2. ^ Antonello Caporale. «Curto: "Due nipoti assunti ma è solo il 10 per cento..."». Repubblica.it, 20 gennaio 2003. URL consultato in data 18 febbraio 2011.
  3. ^ «Curto e Di Bari ammettono: "siamo noi nel video di Italian Job"». Brundisium.net, 19 02 2008.
  4. ^ «Senatore corrotto in tv Curto: "solo una visita"». Repubblica.it, 19 02 2008. URL consultato in data 25-03-09.
  5. ^ «Italian Job Curto fuori dall' elenco». Repubblica.it, 06 03 2008. URL consultato in data 25-03-09.
  6. ^ «Curto lascia la presidenza di Alleanza Nazionale». Brundisium.net, 18 11 2008.
  7. ^ «Udc: Curto nominato commissario provinciale». Senzacolonne.it, 16 7 2009. URL consultato in data 16-7-2009.

[modifica] Collegamenti esterni

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti