Epibulus insidiator

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Epibulus insidiator
Epibulus insidiator.jpg Diving Ko Tao, Thailand 1099.jpg
esemplari maschili adulti
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Labroidei
Famiglia Labridae
Genere Epibulus
Specie E. insidiator
Nomenclatura binomiale
Epibulus insidiator
(Pallas, 1770)
Disegno di esemplare giallo
Maschio adulto

Epibulus insidiator (Pallas, 1770) è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia Labridae[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Proviene dalle barriere coralline dell'oceano Indiano, del Pacifico e del Mar Rosso a profondità di circa 40 m. Si trova in particolare dalle isole Seychelles, Reunion ed anche sulle coste della Somalia[2].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Presenta un corpo alto e compresso lateralmente, con la testa decisamente tozza. Una caratteristica particolare tipica di questa specie è la bocca che si può estendere a formare un tubo per catturare le prede, ma che per la maggior parte del tempo rimane piegata sotto la testa[3]. La lunghezza massima registrata per questa specie è di 54 cm[3].

La livrea varia moltissimo: i giovani sono marroni con sottili strisce bianche, ma crescendo diventano quasi completamente gialli. Nell'ultima fase il corpo è nero, la testa bianca con l'occhio attraversato da una linea nera sottile, diagonale, dai bordi irregolari ed il dorso giallo ed arancione[3]. Questa colorazione è tipica solo dei maschi adulti.

Le pinne sono abbastanza ampie e allungate; la pinna caudale presenta i raggi esterni più lunghi di quelli interni. Le pinne pettorali sono nere sul bordo ed arancioni alla base.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

È una specie solitaria.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di pesci più piccoli e crostacei (Galatheidae[4], granchi[5]).

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

È oviparo e la fecondazione è esterna. È ermafrodita, e gli esemplari più grossi sono maschi, che sono molto territoriali[1]. Le uova sono sferiche.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Viene a volte pescato per essere mangiato ed a volte lo si trova nei mercati del pesce asiatici[1], però sono stati segnalati casi di avvelenamento da ciguatera.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Non è spesso presente negli acquari[1], probabilmente a causa delle grandi dimensioni[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) To, A., Liu, M., Craig, M. & Rocha, L, Epibulus insidiator in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) Epibulus insidiator in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species).
  3. ^ a b c d Scheda su (EN) E. insidiator in FishBase. URL consultato il 30 dicembre 2013.
  4. ^ Scheda sulle prede. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  5. ^ Alimentazione. URL consultato il 4 maggio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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