Enrico II di Meclemburgo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Enrico II di Meclmeburgo (14 aprile 1266dopo tale data – 21 gennaio 1329) fu reggente per il Meclemburgo dal 1275 al 1298, resse il ducato insieme al fratello dal 1283 al 1289 e infine governò da solo dal 1298 fino alla morte sopravvenuta nel 1329.

Una vita di guerre[modifica | modifica sorgente]

Enrico nacque dopo il 14 aprile 1266 da Heinrik I di Meclemburgo (1230circa-2 gennaio 1302) e da Anastasia di Pomerania. Quando Enrico e suo fratello erano ancora ragazzi il loro padre venne preso prigioniero durante una crociata, così dal 1275 fino al 1302 egli resse il ducato dapprima con il solo ausilio dello zio Nicholas III di Meclemburgo (dopo il 1230-8 giugno 1289 o 1290) e della madre e poi, dal 1283 fu reggente insieme al fratello Johann III di Meclemburgo (dopo il 1266-27 maggio 1289). Dopo la morte del padre avvenuta nel 1302 Enrico divenne infine l'unico governatore del Meclemburgo. Nei primi anni di regno Enrico portò avanti un'infruttuosa guerra contro Nicholas II di Werle (prima del 1275-18 febbraio 1316) in merito alla successione di Heinrik (morto 8 ottobre 1291), zio paterno di Nicholas. Nel 1299 invece suo cognato Albert III, margravio di Brandeburgo (1250 circa-fra il 19 novembre e il 4 dicembre 1300) vendette ad Enrico la Signoria di Stargard che suo padre Alberto aveva promesso in dote alla figlia Beatrix che aveva sposato Enrico nel 1292. Nel 1304 venne anche siglato un trattato fra le due famiglie secondo il quale tale Signoria sarebbe comunque rimasta ad Enrico, ma quando Beatrice morì nel 1314 senza aver partorito figli maschi il Brandeburgo chiese che Stargard tornasse a loro. Da questa disputa nacque una guerra fra le due famiglie. Sempre nel 1299 Enrico si alleò con Nicholas II e Albert III per mettere le mani sul Principato di Rostock e il suo governatore, Nicholas I di Rostock (prima del 1262-25 novembre 1314) reagì ponendosi sotto la protezione di Eric VI di Danimarca. Il re danese intervenne, sconfisse i tre alleati e tenne Rostock per sé. Nel 1304 Enrico s'alleò con il successore di Albert III, Herman, margravio del Baden (1275-1 febbraio 1308) per prestare aiuto a Venceslao II di Boemia nella sua guerra contro Alberto I d'Asburgo, che era imparentato con Enrico tramite il suo secondo matrimonio. Nel 1310 un'altra guerra, questa volta fra le città di Wismar e Rostock scoppiò quando la prima rifiutò di ospitare le nozze fra Matilda, primogenita di Enrico, e Otto III, duca di Brunswick-Lüneburg. Alla fine Enrico scelse come propria residenza la città di Stargard e il matrimonio venne celebrato lì, ma egli non demorse e nel 1311 sottomise Wismar e l'anno seguente, il 15 dicembre 1312, anche Rostock venne costretta a capitolare nonostante la fiera resistenza. Nel 1313, mentre Enrico era in pellegrinaggio presso il borgo di Castelmola la città insorse nuovamente, ma il 12 gennaio 1314 Enrico la prese nuovamente nelle proprie mani. Nel 1314 sua moglie Beatrice morì e l'anno seguente esplose un conflitto fra la famiglia di Enrico e quella della donna in merito ad alcune terre della sua dote. Brandeburgo era ora retta dal margravio Waldemar (1280circa-14 agosto 1319) che invase la città di Stargard, oggetto della disputa. Enrico la pose immediatamente sotto assedio, ma dovette interromperlo nel luglio 1316, tuttavia l'anno seguente egli riuscì ad avere ragione su Waldemar e con il Trattato di Templin del 25 novembre 1317 Stargard fu sua. Due anni dopo Waldemar morì ed Enrico ne approfittò per prendere le terre di Prignitz e Uckermark. Nel 1323 Rostock si rivoltò ancora e ancora una volta Enrico la riconquistò cogliendo anche l'occasione per siglare un trattato di pace con Cristoforo II di Danimarca che, oltre alla signoria di Rostock gli assegnò anche quelle di Gnoien e Schwaan. I signori del Brandeburgo avevano però da ridire sulle terre che qualche anno prima Enrico s'era preso e negli stessi anni il nuovo margravio Ludovico V di Baviera, rappresentato dal proprio reggente Berthold VII, Conte di Henneberg-Schleusingen (1272-13 aprile 1340), riuscì a riportarle entro i propri domini ed Enrico alla fine fu costretto a siglare uno sfavorevole trattato il 24 maggio 1325. In quello stesso anno venne a mancare Vitislav III, principe di Rügen, terra che faceva gola sia al Meclemburgo che alla Pomerania, alla fine fu quest'ultima ad avere la meglio e nel trattato siglato il 27 giugno 1328 Enrico fu costretto a dare alla Pomerania un risarcimento monetario. Dopo quell'episodio Enrico non visse ancora a lungo, egli morì infatti il 21 gennaio 1329.

I matrimoni e i figli[modifica | modifica sorgente]

In prime nozze Enrico sposò Beatrice del Brandeburgo (morta 22 settembre 1314 circa) ed insieme ebbero una figlia:

  • Matilda (1293-1357) che sposò nel 1311 Otto III, duca di Brunswick-Lüneburg

Dopo il 6 luglio 1315 Enrico si risposò con Anna di Sassonia-Wittenberg (morta fra il 25 luglio 1327 e il 9 agosto 1328), figlia di Alberto II di Sassonia, insieme i due ebbero:

In terze nozze Enrico sposò Agnes di Lindow-Ruppin (morta dopo il 30 luglio 1343), da quest'unione non nacquero figli