Elettrotreno FCE M.88
| Elettrotreno M.88 | |
|---|---|
| Elettrotreno | |
![]() Firema M.88.01 ancora non battezzata |
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| Anni di progettazione | 1998 |
| Anni di costruzione | 1998-2006 |
| Anni di esercizio | 2001 |
| Quantità prodotta | 7 unità doppie ( 8 a fine fornitura) |
| Costruttore | Firema |
| Elettrotreno | |
| Dimensioni | 39.530 x 2.850 x 3.390 mm |
| Capacità | 442 posti complessivi (72 a sedere) |
| Quota del piano di calpestio | 1.100 mm |
| Interperno | 12.950 mm |
| Passo dei carrelli | 2.300 mm |
| Massa in servizio | 121 t |
| Massa vuoto | 89 t |
| Rodiggio | B'o-B'o + B'o-B'o |
| Diametro ruote motrici | 850 mm |
| Potenza continuativa | 2400 kW |
| Velocità massima omologata | 120 |
L' Elettrotreno M.88 è un convoglio binato a trazione elettrica a 3000 volt a corrente continua accoppiato permanentemente di costruzione Firema in servizio sulla Metropolitana di Catania.
Indice |
Storia [modifica]
L'elettrotreno è stato concepito come rotabile di prima fornitura per la nuova metropolitana della città, da immettere in servizio all'inizio del 2000 in sostituzione delle obsolete elettromotrici Stanga trasferite dalla Ferrovia Centrale Umbra[1]. Le consegne delle ulteriori 3 unità sono avvenute entro il 2001[2]. Le 4 unità hanno ricevuto ciascuna un nome di battesimo femminile ispirato ai personaggi di Vincenzo Bellini: Norma, Beatrice, Elvira, Zaira. Nel 2008 è stata consegnata la prima unità della seconda fornitura, M.88.05, che ha ricevuto il nome Rita [3] in ricordo della giornalista vittima dell'attentato terroristico di Sharm el-Sheikh del 23 luglio del 2005.
Il 27 aprile 2011 sono state consegnate altre due unità, portando a sette il numero totale del parco, che sono state chiamate Brigante e Donatello; il nome della prima si riferisce al fenomeno del brigantaggio postunitario nell'ex Regno delle Due Sicilie, quello della seconda al suo più noto esponente: il brigante Carmine Crocco detto "Donatello".[4]
Caratteristiche [modifica]
La struttura del rotabile è in lega leggera con tecnologia avanzata di grandi profilati estrusi di alluminio. Il convoglio è a due casse inscindibili, comunicanti solo con porta di servizio, munite di 8 porte ad espulsione per fiancata; sono montate ciascuna su 2 carrelli di cui uno di trazione e uno portante. La sospensione secondaria è pneumatica e autolivellante. Il circuito di controllo della potenza è ad inverter a GTO; i motori sono del tipo asincrono trifase raffreddati ad aria forzata. Due gruppi statici ausiliari di conversione, 3000 Vcc/380 Vca, 50 Hz, forniscono l'energia elettrica per gli usi di bordo e per la carica delle batterie[5] Le apparecchiature elettriche sono montate nei sottocassa mentre i reostati di frenatura e recupero e la climatizzazione sono sull'imperiale. La corrente è captata dalla linea aerea mediante pantografo.
Il sistema frenante è di 3 tipi: frenatura elettrica reostatica e con recupero di energia, pneumatica a dischi su ogni asse e elettromagnetica a pattini.
Ogni convoglio è accoppiabile mediante accoppiatori automatici e telecomandabile fino a tre unità. La sicurezza dei passeggeri viene garantita da impianti di videosorveglianza e da citofoni di emergenza. La capacità complessiva di posti è di 442 con due posti attrezzati per disabili[6].
Note [modifica]
- ^ Umbre per Catania, in "I Treni" n. 206 (luglio-agosto 1999), p. 7
- ^ Metropolitana di Catania, i treni
- ^ Trenomania:Immagine e note
- ^ Siciliaway.it:Brigante e Donatello, gli ultimi nati in casa Fce
- ^ FIREMA, op. cit., p.1
- ^ FIREMA, op. cit., p.2
Bibliografia [modifica]
- FIREMA, Electrical Unit M88 for Ferrovia Circumetnea, pp.1-2
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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