Elettrodo di seconda specie
Un elettrodo di seconda specie è una semipila costituita da un metallo a contatto (solitamente rivestito) con un suo composto poco solubile, ed immerso in una soluzione contenente ioni comuni con questo sale. Classici esempi di questi elettrodi sono l'elettrodo a cloruro d'argento e l'elettrodo a calomelano.
Per l'elettrodo a cloruro d'argento:
- Ag(s),AgCl(s) | Cl-(aq)
considerato come un comune elettrodo (elettrodo di prima specie), l'equazione di Nernst è la seguente:
.
Poiché la soluzione è satura, in AgCl, vale la relazione:
che, sostituendo nella precedente equazione di Nernst, fa ottenere:[1]
dove sono noti sia il potenziale standard di riduzione E° sia Kps, quindi la relazione diventa:
Praticamente 0,223 V è il valore del potenziale standard di riduzione relativo alla semireazione:
- AgCl(s) + e- = Ag(s) + Cl-(aq, 1,0 M)
.![[Ag^+] = \frac {K_{ps}}{[Cl^-]}](http://upload.wikimedia.org/math/e/5/d/e5d9c2d99802da9d57fa8175af950011.png)
![E = E^o_{Ag^+/Ag} + 0,05916\log {K_{ps}} - 0,05916\log{[Cl^-]}](http://upload.wikimedia.org/math/7/5/2/7526bdc61fcc5f850f31efd01469f237.png)
![E = 0,223 V - 0,05916\log{[Cl^-]}](http://upload.wikimedia.org/math/1/2/8/128e1e5101a30cb1b6d40ca1ec56eeb6.png)