Elettrodo di seconda specie

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Un elettrodo di seconda specie è una semipila costituita da un metallo a contatto (solitamente rivestito) con un suo composto poco solubile, ed immerso in una soluzione contenente ioni comuni con questo sale. Classici esempi di questi elettrodi sono l'elettrodo a cloruro d'argento e l'elettrodo a calomelano.

Per l'elettrodo a cloruro d'argento:

Ag(s),AgCl(s) | Cl-(aq)

considerato come un comune elettrodo (elettrodo di prima specie), l'equazione di Nernst è la seguente:

E = E^o_{Ag^+/Ag} + 0.05916 \log{[Ag^+]}.

Poiché la soluzione è satura, in AgCl, vale la relazione:

[Ag^+] = \frac {K_{ps}}{[Cl^-]}

che, sostituendo nella precedente equazione di Nernst, fa ottenere:[1]

E = E^o_{Ag^+/Ag} + 0,05916\log {K_{ps}} - 0,05916\log{[Cl^-]}

dove sono noti sia il potenziale standard di riduzione E° sia Kps, quindi la relazione diventa:

E = 0,223 V - 0,05916\log{[Cl^-]}

Praticamente 0,223 V è il valore del potenziale standard di riduzione relativo alla semireazione:

AgCl(s) + e- = Ag(s) + Cl-(aq, 1,0 M)

Note [modifica]

  1. ^ http://www.uniroma2.it/didattica/Chimica-Medica/deposito/stechiometria5.pdf

Voci correlate [modifica]