Elettrodo standard a idrogeno

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Elettrodo standard a idrogeno.

L'elettrodo standard a idrogeno (abbreviato in SHE o HSE, dall'inglese Standard Hydrogen Electrode) è uno storico elettrodo a gas, così schematizzato:

  Pt | H2 (1 atm) | H+ (1 M)

A tale elettrodo sono riferiti i potenziali standard calcolati di tutte le coppie redox note.

Costruttivamente è formato da un cilindro cavo di platino platinato, platino ricoperto da un deposito di platino spugnoso per aumentarne la superficie specifica, immerso in una soluzione 1 M in ioni H+ (HCl 1 M) e sul quale viene fatto gorgogliare idrogeno gassoso alla pressione di una atmosfera.[1]

La reazione redox che sta alla base di questo elettrodo è:

2 H+(aq) + 2 e- \rightleftharpoons H2(g).

Applicando l'equazione di Nernst si ottiene:

E = E_{H^{+}/H_2} + \frac{RT}{2F} \ln{\frac{[H^+]^2}{P_{H_2}}}

che a 25 °C e con PH2 = 1 atm, espressa in funzione del pH diviene:

E = -0,059 pH.

L'elettrodo standard a idrogeno assume convenzionalmente potenziale standard di riduzione eguale a zero a tutte le temperature.[1][2] Se la soluzione contenente ioni H+ non è quella standard, è possibile utilizzare l'elettrodo per effettuare misure analitiche di pH.

La difficile riproducibilità ha fatto sì che l'HSE sia ormai, nella pratica di laboratorio, soppiantato da elettrodi più evoluti e con migliore sensibilità e riproducibilità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elettrochimica
  2. ^ Zoski, p. 5

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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