Economia dell'India

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L'economia dell'India è notevolmente diversificata e spazia dall'agricoltura di sussistenza ai settori industriali più avanzati. Il settore dei servizi e il terziario avanzato sono tuttavia quelli trainanti nell'India moderna, anche se due terzi degli indiani ricava ancora il loro reddito direttamente o indirettamente dall'agricoltura.

Negli ultimi anni, l'India è diventata una delle maggiori destinazioni per le multinazionali che intendono delocalizzare i servizi alla clientela in paesi a più basso reddito. Molti indiani, infatti, sono in grado di esprimersi in inglese come persone di madrelingua e posseggono un alto livello d'istruzione, soprattutto nelle materie scientifiche.

Questi elevati standard educativi hanno anche determinato un notevole sviluppo delle industrie legate al software e alla progettazione industriale. Molti indiani, inoltre, lavorano all'estero, dove le loro competenze nei settori tecnologicamente avanzati sono molto ricercate.

Per gran parte della sua storia come paese indipendente, l'India ha adottato un approccio economico di stampo socialista, con stretti controlli governativi sull'impresa privata, sul commercio estero e sugli investimenti provenienti da paesi stranieri.

A partire dai primi anni novanta del secolo scorso, il paese ha adottato diverse riforme economiche, che hanno ridotto il controllo statale sugli investimenti e sul commercio con l'estero. D'altronde, le privatizzazioni delle aziende pubbliche e le aperture in certi settori economici ad attori privati o stranieri sono oggetto di un intenso dibattito politico, che ne ha rallentato il decorso.

Nonostante gli indubbi progressi, comunque, il paese deve ancora affrontare rilevanti problemi sociali ed economici. Il principale è la povertà che, sebbene diminuita del 10 % a partire dagli anni ottanta, ancora affligge una larga percentuale della popolazione. Ad essa si collegano la notevole disuguaglianza economica (in crescita, poiché il progresso di questi anni ha favorito maggiormente le persone appartenenti agli strati superiori della società, che godono anche di un maggiore grado di istruzione) e le disparità tra regioni ricche e aree povere. Altri problemi derivano dall'inefficienza pubblica, come l'alto livello di corruzione, la lentezza della burocrazia e la carenza di infrastrutture.

Storia dell'Economia Indiana[modifica | modifica sorgente]

La storia dell'economia indiana può essere divisa in tre grandi periodi: il primo prende il nome di periodo pre-coloniale e dura fino al XVII secolo. L'avvento della colonizzazione britannica nel corso del XVII secolo segna l'inizio del periodo coloniale, che termina con l'indipendenza ottenuta nel 1947, dopo circa 50 anni di lotte. Il terzo periodo, infine, si estende dal 1947 ai giorni nostri e consiste nella economia indiana moderna, favorita dall'indipendenza dal Regno Unito.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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