Dose giornaliera consigliata

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La RDA (Recommended Daily Allowance) o dose giornaliera consigliata o dose giornaliera raccomandata indica la quantità di nutrienti (macronutrienti e micronutrienti) che una persona dovrebbe assumere per soddisfare il fabbisogno minimo giornaliero.

Per estensione, può essere applicata anche ad altre tipologie di nutrienti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tali valori vennero stabiliti originariamente dalla Food and Nutrition Board, facente capo all'Accademia delle Scienze statunitense, nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale, per fornire ai cittadini le indicazioni necessarie alla prevenzione delle principali patologie generate da carenze nutritive.

Negli USA, dove l’RDA è stato formulata per la prima volta, alcuni scienziati hanno cercato di stabilire anche la ODA (Optimal Dietary/Daily Allowance)[senza fonte], ovvero il dosaggio giornaliero ottimale, a cui ci si dovrebbe attenere, non per prevenire le malattie dovute a carenze nutritive, bensì per salvaguardare un buon livello di salute e un efficiente sistema immunitario capace di resistere allo stress, all'inquinamento e ad alcuni tipi di sostanze tossiche presenti nell'aria o negli alimenti.

Età[modifica | modifica sorgente]

Va sottolineato che la RDA è diversa a seconda dell'età e del genere (maschile e femminile), oltre che variabile a seconda delle condizioni climatiche, delle differenti abitudini alimentari e di altri fattori ancora[1] (la RDA che si trova sulle confezioni dei vari prodotti si riferisce infatti ad una donna adulta in buono stato di salute, moderatamente attiva e che consuma 2000 kcal al giorno[2])

Conseguenze dei carenza dose vitamine[modifica | modifica sorgente]

Le principali malattie direttamente legate a carenze vitaminiche sono lo scorbuto (per carenza di vitamina C, se assunta al di sotto di 10 mg giornalieri), il rachitismo (per carenza di vitamina D), la pellagra (che insorge in caso di inadeguatezza nell'apporto o nell'assorbimento di niacina o vitamina B3) e il beri-beri (affezione causata da un deficit di tiamina, detta anche vitamina B1). Alcuni tipi di anemia sono dovuti alla carenza alimentare di ferro. Il deperimento del sistema immunitario e molte patologie comuni (raffreddori, depressione, disturbi cardiovascolari, tumori, gotta, reumatismi, disturbi mentali, ipoglicemia, diabete e molti altri ancora) possono essere spesso il risultato di carenze nutritive croniche o legate a fattori di malnutrizione protratti nel corso del tempo.

Valori raccomandati[modifica | modifica sorgente]

Valori raccomandati dalla Ministero della Salute della Repubblica Italiana[3]:

Vitamine Valore di riferimento
Vitamina A (Retinolo) 800 µg 1
Vitamina B1 (Tiamina) 1,4 mg 1
Vitamina B2 (Riboflavina) 1,6 mg 1
Vitamina B3 (Niacina) 18 mg 1
Vitamina B5 (Acido Pantotenico) 6 mg 1
Vitamina B6 2 mg 1
Vitamina B8 (Biotina) 50 µg 1
Vitamina B9 (Folacina) 200 µg 1
Vitamina B12 1-2 µg 1
Vitamina C 60 mg 1
Vitamina D 5 µg 1
Vitamina E 10 mg 1
Vitamina H 0,15 mg 1
Vitamina K 70 µg 1 , 2 , 3
Sali minerali Valore di riferimento
calcio 800 mg 1
cloruro 800 mg 1
ferro 14 mg 1
iodio 150 µg 1
magnesio 300 mg 1
fosforo 800 mg 1
potassio 2000 mg 1
rame 1,2 mg 2
fluoro 1,5-4 mg 2 , 3
selenio 55 µg 2
manganese 1 - 10 mg 2 , 3
molibdeno 50-100 µg 2 , 3
cromo 50-200 µg 2 , 3
boro 1 mg
zinco 10 mg 1

1 RDA valori previsti dalle norme sull'etichettatura nutrizionale degli alimenti

2 LARN 1996 (Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti Società Italiana di Nutrizione Umana

3 l'apporto giornaliero non deve superare il valore massimo del range indicato

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Food-Info.net : Cosa è la Dose Giornaliera Raccomandata (RDA)?
  2. ^ Pierpaolo Corradini, "Quello che le etichette non dicono", EMI 2011, p.166
  3. ^ http://www.ministerosalute.it/alimenti/dietetica/dieApprofondimento.jsp?lang=italiano&label=int&id=381
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