Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze

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La Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze è una struttura del Dipartimento delle libertà civili e dell'immigrazione del Ministero dell'Interno italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce con il DPR 389/01 recante norme sulla riorganizzazione del Ministero dell'Interno.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Si occupa del rilascio della cittadinanza italiana agli stranieri residenti o coniugi di cittadini italiani oppure a tutte quelle persone nate e già residenti in territorio appartenuti all’Impero austro-ungarico ed ai loro discendenti e agli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e dei loro discendenti.

Inoltre è garante della tutela, della salvaguardia e della promozione delle minoranze linguistiche e storiche.

Svolge anche attività di coordinamento di progetti finalizzati alla prevenzione dalla tossicodipendenza, della dispersione scolastica e del fenomeno del bullismo, ed alla riduzione del disagio sociale e vigilanza sull’operato di alcuni Enti pubblici e privati operanti nel sociale.

È l'organo che ha la delega alla valutazione le pratiche presentate per richiedere l' elargizione di contributi economici alle vittime del terrorismo, del dovere e della criminalità organizzata di tipo mafioso o ai loro familiari, occupandosi anche della loro effettiva erogazione.

Cura anche la valutazione delle istanze circa l'erogazione di un contributo economico alle vittime di attività di usura od estorsione e la concessione dell'onorificenza di vittima del terrorismo da parte del Presidente della Repubblica.

Infine, fornisce la prima assistenza ai profughi italiani che rientrano in patria a seguito di eventi di gravità eccezionale.

Nel 2007 ha esaminato 40000 pratiche di richiesta di cittadinanza italiana, di cui 38500 approvate.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

  • Ufficio pianificazione generale e politiche della cittadinanza;
  • Call center;
  • Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (Area I);
  • Tutela delle fragilità sociali (Area II);
  • Interventi straordinari assistenziali e applicazione della Convenzione di New York del 1956 per il recupero degli alimenti (Area III);
  • Cittadinanza (Area IV, Area IV bis, Area IV ter);
  • Minoranze storiche e nuove minoranze (Area V);
  • Cooperazione internazionale e zone di confine (Area VII);
  • Vigilanza sugli organismi operanti nell'area sociale (Servizio I);
  • Documentazione e sistema informativo (Servizio II);
  • Servizio contenzioso e rappresentanza in giudizio per la cittadinanza (Servizio III);
  • Servizio contenzioso e rappresentanza in giudizio per le altre materie (Servizio IV).

Fonti[modifica | modifica wikitesto]