Dino Ballarin
| Dino Ballarin | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Dino Ballarin | |
| Paese | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Portiere | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| ????-1948 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1948-1949 | 0 (-0) | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Dino Ballarin (Chioggia, 23 settembre 1925 – Superga, 4 maggio 1949) è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere.
[modifica] Carriera
Nel 1948 arrivò al Torino, "chiamato" dal fratello Aldo come terzo portiere.
Arrivava dai dilettanti e non giocò mai nessuna partita ufficiale col Torino. Si segnalò in squadra per la sua dedizione, che lo vedeva primo ad arrivare agli allenamenti ed ultimo ad andarsene. Come premio, il fratello Aldo convinse la società a portarlo a Lisbona, per l'amichevole col Benfica che sarà l'ultima partita del Grande Torino. La decisione suscitò anche una grossa delusione al secondo portiere, Renato Gandolfi, al quale la mancata convocazione venne comunicata all'ultimo minuto.[1] Gandolfi non sapeva che questo evento gli avrebbe salvato la vita: i due fratelli Ballarin morirono insieme nella Tragedia di Superga.
In ricordo della scomparsa di Dino e del fratello Aldo Ballarin, il comune di Chioggia ha intitolato il proprio stadio comunale con il nome dei due atleti. Lo stesso ha fatto il comune di San Benedetto del Tronto, che nel 1949 intitolò il campo sportivo, allora utilizzato dalla Sambenedettese, ai due fratelli.
[modifica] Bibliografia
- Nicoletta Perini e Davide Bovolenta, "Aldo e Dino Ballarin, uniti per sempre", Il Leggio, 2005
[modifica] Note
- ^ R. Ossola-F. Tavella, "Il romanzo del Grande Torino", Newton & Compton, Roma, 1993, pag. 281.