Didi Senft

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Didi Senft nel 2007 col suo classico costume da diavolo, da cui il soprannome di El Diablo.

Dieter Senft, detto Didi (Reichenwalde, 7 febbraio 1952), è un inventore tedesco, conosciuto anche come "Il diavolo del Tour de France" o, semplicemente, El Diablo, poiché ha indossato per vent'anni le vesti di un diavolo seguendo le principali manifestazioni ciclistiche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 prese la decisione di seguire la maggior parte delle tappe del Tour de France e del Giro d'Italia, oltreché delle maggiori competizioni internazionali di ciclismo, indossando un costume da diavolo rosso e dipingendo sulle strade un tridente come suo simbolo.[1] Spinto dalla crescente popolarità e dal supporto degli sponsor (soprattutto delle televisioni tedesche), proseguì quest'attività per oltre vent'anni sino al 2014, quando smise i panni del Diablo anche per problemi di salute.[2]

Tale soprannome non derivava, come si può essere propensi a credere, dal nome del ciclista italiano Claudio Chiappucci (soprannominato anch'egli El Diablo). Un giorno stava guardando una tappa del Tour de France in TV e il commentatore disse: «ora i corridori stanno passando sotto al drappo rosso del diavolo»; si trattava del triangolo rosso che segna l'ultimo chilometro di corsa, e Didi Senft pensò: «se c'è il suo drappo, allora ci deve essere anche il diavolo», così iniziò a seguire le corse vestito da diavolo.[3]

Didi Senft nel 2008 col ciclista lussemburghese Andy Schleck

Il suo particolare tifo gli ha portato alcuni guai con la legge. Durante il Tour de Suisse 2006, infatti, la polizia svizzera ha costretto Senft a cancellare le scritte lasciate sulla strada e a pagare una multa per evitare di finire incarcerato.[4]

Didi Senft si è anche distinto come inventore[5][6] in quanto ha realizzato circa cento biciclette, tra cui la più grande del mondo, citata nel Guinness dei Primati, avente dimensioni pari a 7,80 x 3,70 metri.[7] In occasione di Euro 2008 ha viaggiato verso Klagenfurt per assistere al match tra Germania e Croazia sulla sua speciale Football Bike.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) A devil of a tandem in cyclingnews.com, 13 febbraio 2005.
  2. ^ Dario Falcini, Ciclismo, finiti gli sponsor: El Diablo si ritira. Era il tifoso più famoso al mondo in ilfattoquotidiano.it, 7 novembre 2014.
  3. ^  (EN) The Last Kilometer. Stuffilm, dicembre 2012
  4. ^ Didi Senft, il diavolo rosso del Tour in sportividentro.it, 19 luglio 2009.
  5. ^ Letcher, p. 27
  6. ^ (EN) The Devil's Music in Bicycling, luglio 2008, p. 32.
  7. ^ (EN) The DEVIL: PEZ-Clusive Interview! in pezcyclingnews.com, 30 giugno 2004.
  8. ^ (EN) Worlds Weirdest and Largest Bikes in lifeinthefastlane.ca, 9 aprile 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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