De cuius

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'espressione de cuius è una ellissi della locuzione latina is de cuius hereditate agitur che, tradotta letteralmente, significa "colui della cui eredità si tratta" e, in pratica, indica la persona defunta che ha lasciato un'eredità.

Viene normalmente utilizzata nel linguaggio giuridico e burocratico come sinonimo, o perifrasi di tipo eufemistico, per "morto" o "defunto" in tutti i riferimenti a una vicenda successoria, intesa come insieme delle conseguenze, per lo più ma non esclusivamente patrimoniali, derivanti dalla morte di un individuo. In molti casi ha lo stesso valore di "ereditando" (colui dal quale si eredita) o di "testatore" (colui che ha fatto testamento).

In conseguenza di tale uso, l'espressione de cuius ha perso qualsiasi riferimento grammaticale alla frase originaria latina e, benché composta da due parole, viene oggi correntemente intesa come un sostantivo unico di genere comune ("il de cuius", "la de cuius") e indeclinabile nel numero ("del de cuius", "dei de cuius").[1]

L'espressione è testimoniata, seppur scarsamente, anche al di fuori di questi linguaggi tecnici e, spesso, senza più alcun riferimento agli aspetti ereditari: l'uso conserva unicamente il valore di sinonimo eufemistico per i più crudi "morto" o "defunto". In tali casi si preferisce rifarsi alla locuzione originaria latina nella sua variante is de cuius morte agitur.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A testimonianza del progressivo deformarsi della sensibilità linguistica, esistono alcune circolari dell'Agenzia delle Entrate in cui i due termini della locuzione sono scritti come un'unica parola ed esiste il software DeCuius (per la compilazione dei documenti richiesti nelle pratiche successorie) che, come si vede, ha fatto altrettanto pur usando due maiuscole.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]