Successione (diritto)

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In diritto successione è il fenomeno del subentrare in un rapporto giuridico di un soggetto giuridico, detto successore o avente causa, ad un altro soggetto giuridico, detto autore o dante causa.

La successione è distinta dal trasferimento. Il trasferimento ha luogo per situazioni giuridiche soggettive attive; la successione, che ha una portata più ampia, ha luogo nel lato attivo e in quello passivo (si pensi ad un'eredità oberata di debiti nel caso della successione a causa di morte).

Successione universale e successione particolare[modifica | modifica sorgente]

Si ha successione universale se un soggetto subentra ad un altro in tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi.

Si ha successione a titolo particolare se un soggetto succede ad un altro non in universum ius, ma in un determinato rapporto giuridico.

Successione universale e successione particolare in Italia[modifica | modifica sorgente]

L'ordinamento italiano prevede come ipotesi di successione universale solo la successione a causa di morte. Eccezionale ammissibilità di una successione universale tra vivi è prevista in caso di fusione di società. Esiste poi la lenta ma progressiva erosione del fenomeno fidecommissorio con i patti di famiglia, ammessi recentemente nell'ordinamento.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Ferri, Commentario al Codice civile. Legittimari (artt. 536-564 del Cod. Civ. ), Bologna, Zanichelli, 1981.
  • Luigi Ferri, Commentario del codice civile. Disposizioni generali sulle successioni. Artt. 456-511, Bologna, Zanichelli, 1997.

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