Dampiro

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Nel folclore rom, un dampiro è il figlio di un vampiro e di una donna umana. Una descrizione accurata della figura del dampiro è stata fornita dall'antropologo Tatomir Vukanović[1]. Alcune tradizioni specificano i segni con cui i figli di un vampiro può essere riconosciuto. Le leggende serbe dicono che ha selvaggia chioma di capelli scuri o neri e non ha un'ombra. Nel folklore bulgaro, le indicazioni possibili includono l'essere "molto sporco" e "un segno profondo sulla schiena, come una coda ". Al contrario, un naso pronunciato è stato spesso un segno, come lo erano orecchie, denti o occhi più grandi del normale. Secondo J. Gordon Melton, dal suo libro "The Vampire: The Encyclopedia of the Undead", in alcune aree, un vero dampiro possiede un "corpo, scivoloso e gelatinoso e vive solo una breve vita". La figura del dampiro è stata ampiamente ripresa nella cultura popolare moderna; la si trova per esempio: nei fumetti Marvel (Blade, Vampire Hunter D), Bonelli Editore (Dampyr); nei lungometraggi animati (Vampire Hunter D, Vampire Hunter D: Bloodlust); in diversi videogiochi (Castlevania, The Elder Scrolls IV: Oblivion, BloodRayne: Betrayal); nella letteratura, come in Breaking Dawn; e infine nella cinematografia live action, riprendendo le opere dei fumetti e della letteratura.

Nomenclatura[modifica | modifica sorgente]

Il termine "dampiro" è associato al folclore del popolo rom dei Balcani, i cui credi sono stati descritti da Vukanović. Nel resto della regione, sono usate parole come il serbo vampirović, vampijerović, vampirić (così come il bosniaco lampijerović, ed altri) che letteralmente significano "figlio di un vampiro"[2][3]. Nel folclore bulgaro, numerosi termini come glog (letteralmente "biancospino comune"), vampirdzhiya ("vampiro" + nomen agentis suffisso), vampirar ("vampiro" + nomen agentis suffisso), dzhadadzhiya e svetocher sono utilizzati in riferimento ai bambini e ai loro discendenti, oltre a cacciatori di vampiri specializzati[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Vampire, in Journal of the Gypsy Lore Society, 3rd ser. parte 1: 36(3-4): 125-133; parte 2: 37(1-2): 21-31; parte 3: 37(3-4): 111-118; parte 4: 39(1-2): 44-55. Ripubblicato in Vampires of the Slavs, a c. di Jan Perkowski, Slavica 1976
  2. ^ Levkievskaja, E.E. La mythologie slave: problèmes de répartition dialectale (une étude de cas: le vampire). Cahiers slaves nº1 (septembre 1997). Online (French).
  3. ^ Петровић, Сретен. 2000. Основи демонологије. In: Систем српске митологије. Просвета, Ниш 2000. Online (Serbian)
  4. ^ Димитрова, Иваничка. 1983. Българска народна митология. Online article (Bulgarian)
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