Costantino V d'Armenia

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Constantino V sul suo trono con gli Ospitalieri.
Dipinto nel 1844 da Henri Delaborde: Les chevaliers de Saint-Jean-de-Jerusalem rétablissant la religion en Arménie.

Costantino V d'Armenia, anche Costantino III[1] ((HY) Կոստանդին, traslitterazione dall'armeno occidentale: Gosdantin o Kostantine; 17 aprile 131321 dicembre 1362), fu re della Piccola Armenia, dal 1344 fino alla morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era figlio di Baldovino, signore di Neghir e di Pertzerpert, e di Maria di Barbaron. I suoi genitori, entrambi Hetumidi, erano rispettivamente nipote e pronipote di Costantino, signore di Barbaron e padre del re Aitone I, ciononostante viene considerato il secondo re della casata dei Lusignano.

Per nascita era signore di Neghir e Pertzerpert; alla morte del re hetumide Leone V era salito al trono un suo lontano cugino, Guido di Lusignano con il nome Costantino IV. Ma Guido si rese impopolare immischiandosi nelle questioni religiose nel tentativo di ottenere la riunione della Chiesa apostolica armena a Roma, così i baroni lo assassinarono in una rivolta nel 1344 ed offrirono la corona ad un altro lontano discendente degli Hetumidi, Costantino V.

Egli tentò di eliminare tutti i rivali pretendenti al trono ordinando l'uccisione dei nipoti di Costantino IV, Boemondo e Leone, che però riuscirono a fuggire a Cipro.

Nonostante la reazione anti-latina che l'aveva portato al potere, egli era conscio della necessità di trattare con gli occidentali e di placare il loro rancore poiché erano il solo sostegno possibile per fronteggiare l'avanzata dei Mamelucchi. Nel 1345 si tenne un concilio a Sis dove, per favorire l'arrivo di aiuti dall'occidente, si finse di aderire alla chiesa di Roma, ma invano, nessuna crociata venne ad alleviare la pressione dei musulmani.

I Mamelucchi conquistarono definitivamente il porto di Laiazzo il 23 maggio 1347 e, nel 1359, presero le città di Adana e Tarso, occupando l'intera pianura della Cilicia e riducendo il regno alla parte montagna della Cilicia.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Egli fu il primo marito di Maria (1321 † ante 1405), che sposò nel 1340, lei era figlia di Oscin, signore di Corico, e di Giovanna di Taranto. Da questa unione nacquero:

Morì per cause naturali nel 1362, dopo i suoi figli. Irritati per la mancanza di aiuto da parte dei Latini, i baroni rifiutarono la corona ad un pretendente Lusignano e la diedero invece ad uno dei suoi cugini Costantino VI.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Costantino III secondo alcuni storici, che fanno ripartire la numerazione dei sovrani della Cilicia armena dall'inizio del regno.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit I/1-8 Add., Nr. 92566, 1988, 171f.
  • Kühl, Henriette: Leon V. von Kleinarmenien. Ein Leben zwischen Orient und Okzident im Zeichen der Kreuzzugsbewegung Ende des 14. Jahrhunderts. Peter Lang GmbH Internationaler Verlag der Wissenschaften, Frankfurt 2000 ISBN 3-631-37180-2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re della Piccola Armenia
Casata dei Lusignano
Successore Armoiries Arménie-Lusignan.svg
Costantino IV 13441362 Costantino VI

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]