Tarso (Turchia)

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Tarso
ilçe belediyesi
Tarsus
Dati amministrativi
Stato Turchia Turchia
Regione Mar Mediterraneo
Provincia Mersin
Distretto Tarso
Territorio
Coordinate 36°55′N 34°54′E / 36.916667°N 34.9°E36.916667; 34.9 (Tarso)Coordinate: 36°55′N 34°54′E / 36.916667°N 34.9°E36.916667; 34.9 (Tarso)
Abitanti 238 276 (2010)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Turchia
Tarso
Sito istituzionale

Tarso (in turco Tarsus, in greco Ταρσός) è una città della attuale Turchia, centro dell'omonimo distretto della provincia di Mersin.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Tarso sorge vicino alla foce del Tarsus Cay (noto nel passato come Cidno) e si colloca a nord est rispetto a Mersin. È sede di attività commerciali e industriali collegate all'agricoltura e di attività petrolchimiche.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella preistoria Tarso ha visto insediamenti neolitici, calcheolotici e dell'età del bronzo. È poi stata governata da Ittiti, Assiri, Persiani, Macedoni, Romani, Armeni, Bizantini, Turchi Selgiuchidi e Turchi Ottomani.

Il suo antico nome Tarsos probabilmente deriva dal dio Tarku. La sua importanza nel passato derivava dalla sua posizione tra le rotte commerciali fra regioni dell'Anatolia, regioni del Ponto Eusino e Siria. Nel IX secolo a.C. viene conquistata dagli Assiri; dagli anni intorno al 400 a.C. è la sede di un satrapo dell'Impero persiano; dal III secolo a.C. fa parte dell'Impero Seleucide con il nome di Antiochia al Cidno. A Tarso vive il filosofo stoico Antipatro.

Conquistata dai Romani di Pompeo, diviene capitale della Cilicia. Nella contesa fra Pompeo e Giulio Cesare parteggia per quest'ultimo e assume il nome di Giuliopoli; viene quindi punita da Cassio, ma premiata da Marco Antonio che ne fa una città libera e concede ai suoi abitanti la cittadinanza romana[senza fonte]. In Tarso ha inizio la relazione tra Marco Antonio e Cleopatra. Viene protetta da Augusto, in quanto ivi era nato il suo maestro, lo storico Atenodoro; questi ottiene che i suoi concittadini abbiano l'esenzione delle tasse. Tarso continua a fiorire nell'età imperiale e, al cambiare dell'imperatore, assume via via i nomi di Adriana, Antoniniana, Commodiana, Alessandrina e Severiana. A Tarso nasce Paolo di Tarso, principale missionario del Vangelo di Gesù presso i greci e i romani nel I secolo, e muore l'imperatore Giuliano. Cicerone fu governatore della città dal 51 al 50 a.C. Tarso fu famosa anche come centro culturale. Il geografo greco Strabone (58 - 21,25 a.C.) in Geografia, 14, V, 13. sostiene che come centro culturale Tarso superava perfino Atene ed Alessandria.

Verso la metà dell'VIII secolo viene conquistata dagli Arabi e viene dotata di notevoli fortificazioni dal califfo abbaside Harun al-Rashid, che la fa diventare la principale base navale abbaside nel Mar Mediterraneo. Il suo figlio e successore, al-Ma'mun, viene sepolto a Tarso nell'833. Riconquistata con fatica da Niceforo II Foca, viene riconquistata dagli Arabi; successivamente viene occupata dai Crociati comandati da Tancredi d'Altavilla e diventa possedimento di Baldovino conte di Edessa. Dal 1080 al 1186 è la capitale del Regno Armeno di Cilicia. Successivamente cercano di tenerla i turchi Selgiuchidi e viene conquistata dall'ottomano Maometto II nel 1458. Queste guerre lasciano ben pochi reperti dell'antica città; inoltre il suo porto viene interrato e il fiume cambia corso spostandosi a levante, diminuendo la sua importanza.

Altri personaggi notevoli che, secondo la tradizione islamica, sarebbero vissuti a Tarso sono il primo muezzin islamico, Bilal, e il leggendario eroe preislamico Luqman Ḥakīm ("medico", in quanto accreditato di grande sapienza nell'ars medica).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Tarso[modifica | modifica sorgente]

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