Cortinarius violaceus

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Cortinarius violaceus
Cortinarius violaceus 02.jpg
Cortinarius violaceus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Phylum Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Specie C. violaceus
Nomenclatura binomiale
Cortinarius violaceus
(L.) Gray, 1821
Caratteristiche morfologiche
Cortinarius violaceus
Cappello semisferico disegno.png
Cappello semisferico
Gills icon.png
Imenio lamelle
Adnate gills icon2.svg
Lamelle adnate
Tan spore print icon.png
Sporata ocra
Cortina stipe icon.png
Velo cortina
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Mycorrhizal ecology icon.png
Micorrizico
Foodlogo.svg
Commestibile

Cortinarius violaceus (L.) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London): 217 (1821).

Cortinarius violaceus 01.jpg

Il Cortinarius violaceus è una specie inconfondibile per il colore violaceo uniforme, per l'aspetto vellutato della cuticola del cappello ed il particolare odore.

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Cappello[modifica | modifica sorgente]

6–15 cm di diametro, prima emisferico, poi convesso-appianato, colore violetto scuro, tomentoso, secco, carnoso.

Lamelle[modifica | modifica sorgente]

Colore viola scuro, bruno-cannella con la maturazione delle spore, sinuato-adnate, larghe, spesso anastomosate (collegate alla base da venature).

Gambo[modifica | modifica sorgente]

6-12 x 1–2 cm, con superficie fibrillosa, dello stesso colore del cappello o un po' più pallida, claviforme, prima pieno, poi vuoto;

Cortina[modifica | modifica sorgente]

cortina violacea e fugace che lascia presto sulla parte superiore del gambo una decorazione, sulla quale si depositano le spore di colore ruggine.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Violetta, molle, spugnosa.

Spore di C. violaceus

Spore[modifica | modifica sorgente]

Di color ocra-fulvo, 12-17 x 7-10 µm.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Cresce in estate-autunno, principalmente in boschi di conifere, ma occasionalmente anche sotto latifoglie.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Buona. Non da tutti apprezzato perché, quando lo si cucina, tende a colorare di viola tutto il piatto e quindi anche eventuali altri funghi fatti cuocere assieme.

Attenzione!
commestibile con la dovuta cautela, in quanto confondibile con Cortinari congeneri di colore viola, non commestibili oppure tossici o di commestibilità non accertata.
Cappello in sezione

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

  • In letteratura sono descritte due varietà di Cortinarius violaceus, che alcuni autori considerano come sottospecie o addirittura come specie autonome, ovvero la var. violaceus, che cresce sotto le latifoglie ed ha spore più allungate, e la var. hercynicus, che cresce sotto le aghifoglie ed ha spore subglobose. Le differenze tra le due varietà sono tuttavia così poco consistenti che è preferibile considerarle come variabilità nell'ambito di un'unica entità tassonomica.
  • Cortinarius caesiocyaneus, Cortinarius rufoolivaceus, Cortinarius coerulescens ed altri cortinari di colore violaceo-lilla.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Agaricus violaceus L., Species Plantarum 2: 1173 (1753)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(EN) Cortinarius violaceus in Index Fungorum, CABI Bioscience.

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