Compressa

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Compresse di diverse forme e colori

Una compressa è una forma farmaceutica solida contenente una dose unica di uno o più principi attivi, ottenuta generalmente per compressione di un volume di particelle (in genere polveri) e destinate a somministrazione orale.[1][2] Le compresse sono la forma farmaceutica più comoda e favorevole per la compliance del paziente.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le compresse hanno abitualmente forma di cilindri solidi regolari, con le superfici di base piane o convesse. I bordi possono essere smussati. Possono inoltre presentare linee o segni di rottura, per favorirne la suddivisione, e possono riportare simboli o altri marchi.[1] Possono inoltre essere rivestite con sostanze diverse per motivi estetici o biofarmaceutici (es. compresse gastroresistenti o a rilascio modificato).

Vantaggi[modifica | modifica wikitesto]

Le compresse, in generale, sono relativamente semplici e poco costose da produrre, assicurano accuratezza di dosaggio e sono favorevolmente accettate dal paziente. Dal punto di vista chimico-fisico sono più stabili delle forme farmaceutiche liquide, inoltre possono consentire l'ottenimento di forme a rilascio modificato.[3]

Tipi di compresse[modifica | modifica wikitesto]

Le monografie relative alle compresse sono state oggetto di armonizzazione internazionale e la suddivisione presente nella Farmacopea Internazionale dell'Organizzazione mondiale della sanità è riconosciuta in tutti i principali Paesi sviluppati (tra cui Unione Europea, Stati Uniti d'America e Giappone). Tali testi riconoscono i seguenti tipi di compresse:

  • compresse non rivestite
  • compresse rivestite,
  • compresse effervescenti,
  • compresse solubili,
  • compresse dispersibili,
  • compresse orodispersibili,
  • compresse a rilascio modificato,
  • compresse gastroresistenti,
  • compresse da utilizzare nella cavità buccale.

Metodi di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le compresse, come dice il nome, sono ottenute per compressione di volumi uniformi di polveri o granulati. In particolare possono essere usate comprimitrici rotative o alternative.[4]

Rivestimento[modifica | modifica wikitesto]

Spesso le compresse, in seguito alla loro produzione per compattazione di polveri o granuli, sono rivestite. In passato era popolare il rivestimento con zucchero, detto confettatura. Tale processo, però, presenta una serie di svantaggi ed è oggi in gran parte rimpiazzato da altre tecniche quali la filmatura. I rivestimenti moderni sono costituiti da una base polimerica o polisaccaridica assieme ad eccipienti quali plasticizzanti e pigmenti. Il rivestimento deve essere stabile e resistere durante l'handling delle compresse, non deve dar luogo a fenomeni di adesione tra diverse compresse durante il processo di rivestimento e deve seguire i contorni dei caratteri o loghi eventualmente incisi mediante appositi punzoni. Il rivestimento delle compresse può essere necessario nel caso di principi attivi con caratteristiche organolettiche poco gradevoli, e rende la forma farmaceutica lievemente più grande e più facile da deglutire. Il rivestimento può inoltre avere un'importanza determinante nella stabilità della forma farmaceutica, ad esempio consentendo di estendere la conservabilità (shelf life) di formulazioni con attivi sensibili all'umidità o all'ossidazione. Inoltre il rivestimento può favorire il riconoscimento dell'azienda produttrice.

È inoltre possibile effettuare un rivestimento per modificare il rilascio dell'attivo (in termini di tempo o sito), è ad esempio il caso del rivestimento gastroresistente che consente alla compressa di resistere all'ambiente acido dello stomaco e disgregarsi solo una volta arrivata nell'intestino tenue.

Il rivestimento delle compresse può essere effettuato mediante bassine o letto fluido.

Eccipienti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al o ai principi attivi, nella formulazione delle compresse sono praticamente sempre presenti degli eccipienti con diverse finalità: si possono avere, in generale, eccipienti di costituzione (es. diluenti) produttivi (es. lubrificanti e leganti) di liberazione (es. disgreganti) di conservazione (es. antiossidanti) e di presentazione (es. coloranti ed aromatizzanti).[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b FUI, p. 890
  2. ^ PE7, monografia 0478
  3. ^ a b Colombo, p. 293
  4. ^ Colombo, p. 295
  5. ^ Colombo, p. 161

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]