Capsula (forma farmaceutica)

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Capsule di amfetamine

Le capsule sono forme farmaceutiche destinate alla somministrazione orale, costituite da un involucro di gelatina o altri materiali generalmente riempito volumetricamente con il principio attivo e gli eccipienti. Secondo la farmacopea italiana[1] sono "preparazioni solide con involucri duri o molli di varie forme e capacità, contenenti usualmente una dose unica di principio attivo."

si distinguono dalle compresse per il fatto che non sono divisibili, ma possono essere aperte.

tipologie[modifica | modifica sorgente]

Esistono principalmente due tipi di capsule:

  • le capsule dure, sono generalmente impiegate per contenuti quali polveri farmaceutiche, granulati, pellet o mini-compresse. In questo caso viene prima fabbricato l'involucro che viene poi riempito.
  • le capsule molli, meno diffuse in ambito farmaceutico, possono ospitare sostanze attive liquide da sole oppure soluzioni, sospensioni o emulsioni della sostanza attiva in un solvente liquido. Sono caratterizzate da un involucro qualitativamente simile a quello delle rigide ma più spesso e morbido a causa della maggior quantità di plastificante. In questo caso fabbricazione e riempimento sono contestuali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Farmacopea Ufficiale della Repubblica Italiana, XII, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo Colombo, Principi di tecnologie farmaceutiche, 1ª ed., CEA Casa Editrice Ambrosiana, febbraio 2004, p. 775, ISBN 88-408-1273-3.