Comprehensive Test Ban Treaty
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██ Paesi "allegato 2", firmato e ratificato ██ Paesi "allegato 2", solo firmato ██ Paesi "allegato 2", non firmato |
██ Paesi non "allegato 2", firmato e ratificato ██ Paesi non "allegato 2", solo firmato ██ Paesi non "allegato 2", non firmato |
Il Comprehensive Test Ban Treaty (Trattato di bando complessivo dei test nucleari) è un trattato internazionale che proibisce i test nucleari in qualsiasi ambiente. È stato adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 settembre 1996, ma al dicembre 2011 non è ancora entrato in vigore. Costituisce un'evoluzione del Partial Test Ban Treaty (Trattato di bando parziale dei test nucleari) del 1962, il quale aveva permesso che i test continuassero nel sottosuolo.
Indice |
Premesse [modifica]
Dopo la firma del Bando parziale ai test nucleari, Stati Uniti e Unione Sovietica (ed altri Stati) hanno continuato a testare e migliorare le loro armi nucleari utilizzando test compiuti nel sottosuolo. Nonostante il confinamento di questi test avesse fatto passare in secondo piano le preoccupazioni di tipo ambientale che avevano portato al PTBT, la pressione internazionale verso un bando totale ha continuato a crescere in tutti gli anni settanta e ottanta.
Le motivazioni a favore di un bando totale ai test nucleari possono essere così sintetizzate:
- renderebbe impossibile testare nuove armi nucleari, "congelando" così lo stato di avanzamento tecnologico degli arsenali nucleari e impedendo a nuovi Stati di acquisire questo tipo di arma;
- farebbe diminuire l'affidabilità degli arsenali esistenti, mantenuta anche grazie a periodiche esplosioni di test.
Va tenuto presente, che con il recente sviluppo delle tecnologie informatiche, è possibile sviluppare nuovi progetti di arma nucleare partendo da simulazioni computerizzate,[1] facendo così diminuire la necessità di compiere test sul campo. Questa possibilità, tuttavia, è limitata a quelle potenze che possono disporre di supercomputer.
Processo di ratifica [modifica]
Il trattato è stato adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 settembre 1996 e fu firmato da 71 stati, compresi cinque degli otto paesi a quel tempo in grado di sviluppare armi nucleari. Al dicembre 2011 è stato ratificato da 155 stati, 27 paesi firmatari non l'hanno ancora ratificato.[2] Per l'entrata in vigore è necessaria la ratifica da parte dei 44 stati elencati nell'Allegato 2 del trattato, cioè quei paesi che parteciparono formalmente nel 1996 alla Conferenza sul Disarmo e che possedevano a quella data tecnologia nucleare.[3] Di questi, nove paesi non hanno ancora ratificato il trattato: Cina, Egitto, Indonesia, Iran, Israele e Stati Uniti; tre non hanno invece mai firmato: Corea del Nord, India e Pakistan.[4]
Note [modifica]
- ^ (FR) Armes nucléaires: simuler sans tester (archiviato dall'url originale)
- ^ (EN) Status of signatures and ratification. CTBTO Preparatory Commission
- ^ (EN) What are the Annex 2 States? CTBTO Preparatory Commission
- ^ (EN) Status of signatures and ratification. Annex 2 States CTBTO Preparatory Commission
Voci correlate [modifica]
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