Clorito
Lo ione clorito, con formula chimica ClO2−, è lo ione di cloro con numero di ossidazione +3. È lo ione che caratterizza l'acido cloroso.
Stati di ossidazione [modifica]
Il cloro può assumere gli stati di ossidazione −1, +1, +3, +5, o +7 corrispondenti agli anioni Cl− (cloruro), ClO− (ipoclorito), ClO2− (clorito), ClO3− (clorato), o ClO4− (perclorato).
| numero di ossidazione | −1 | +1 | +3 | +5 | +7 |
|---|---|---|---|---|---|
| anione | cloruro | ipoclorito | clorito | clorato | perclorato |
| formula | Cl− | ClO− | ClO2− | ClO3− | ClO4− |
| struttura |
Fabbricazione [modifica]
L'acido cloroso HClO2 è stabile solo a basse concentrazione, perciò non può essere concentrato. Ciò lo rende un prodotto non commerciale. Comunque, il corrispondente sale di sodio, il clorito di sodio, è stabile e commercialmente molto diffuso. I sali corrispondenti dei metalli pesanti (Ag+, Hg+, Tl+, Pb2+, Cu2+ e NH4+) si decompongono in maniera esplosiva quando riscaldati oppure per frizione.
I cloriti sono prodotti derivati dai clorati. Ad esempio, il clorito di sodio è prodotto seguendo questo schema:
- Si fa reagire il clorato di sodio con un acido forte e un agente riducente, come anidride solforosa o acido cloridrico, in questo modo si produre diossido di cloro.
- Il diossido di cloro viene fatto assorbire in una soluzione alcalina e ridotto con perossido di idrogeno, sintetizzando clorito di sodio.
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