Cimego

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Cimego
comune
Cimego – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Carlo Bertini (lista civica) dal 09/05/2005
Territorio
Coordinate 45°55′00″N 10°37′00″E / 45.916667°N 10.616667°E45.916667; 10.616667 (Cimego)Coordinate: 45°55′00″N 10°37′00″E / 45.916667°N 10.616667°E45.916667; 10.616667 (Cimego)
Altitudine 557 m s.l.m.
Superficie 10 km²
Abitanti 413[1] (31-12-2010)
Densità 41,3 ab./km²
Comuni confinanti Castel Condino, Condino, Daone, Ledro, Pieve di Bono
Altre informazioni
Cod. postale 38082
Prefisso 0465
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022057
Cod. catastale C694
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti cimeghesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cimego
Sito istituzionale

Cimego (Cìmek in dialetto trentino[2][3][4]) è un comune di 417 abitanti della provincia di Trento in Trentino-Alto Adige.

L'impianto del paese è diviso storicamente in due zone: la località la Villa e la parte di Quartinago. Quartinago è sopravvissuto in buona parte al trascorrere dei secoli e si mostra ai giorni nostri nella sua veste di borgo medievale. La parte alta del paese subì invece forti rivisitazioni a seguito dei bombardamenti della Prima guerra mondiale.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Luoghi[modifica | modifica sorgente]

Sentiero etnografico Rio Caino[modifica | modifica sorgente]

Ponte sospeso sul rio Caino.

Casa Marascalchi[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Miniere romane[modifica | modifica sorgente]

Eresia dolciniana (1300-1303)[modifica | modifica sorgente]

Lanzichenecchi (1526)[modifica | modifica sorgente]

Campagna garbaldina del 1866[modifica | modifica sorgente]

Grande Guerra (1914-1918)[modifica | modifica sorgente]

Persone[modifica | modifica sorgente]

  • Fabbro Alberto, luogotenente di Dolcino (1260-1307), l'eretico a capo del movimento degli apostolici che si rifugio a Cimego tra il 1300 e il 1303.
  • Margherita Boninsegna affiancò Fra Dolcino nella sua predicazione millenaristica, definita eretica dalla Chiesa cattolica. Margherita fu arsa viva sulle rive del torrente Cervo, dove la tradizione identifica ancora una sorta di isolotto detto appunto "di Margherita".
  • Giuseppe Garibaldi vi soggiornò per qualche giorno presso la "Casina dei Pom", sul fianco del fiume Chiese, durante la campagna garibaldina della terza guerra d'indipendenza italiana nel luglio del 1866.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 207.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 243.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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