Chiesa dei Santi Stefano e Caterina

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Coordinate: 43°43′27.29″N 11°14′39.48″E / 43.724247°N 11.2443°E43.724247; 11.2443

Chiesa dei Santi Stefano e Caterina
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Pozzolatico, comune di Impruneta
Religione Cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Firenze
Stile architettonico Barocco

La chiesa dei Santi Stefano e Caterina è un edificio sacro situato in località Pozzolatico, nel comune di Impruneta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località Pozzolatico era già abitata in epoca romana, come dimostrano dei ritrovamenti archeologici nella zona ma l'edificio sacro è nominato per la prima volta nel 1156 quando viene confermato a Ugo pievano di Impruneta con una bolla di papa Adriano IV.

Successivamente viene ricordata in data 26 luglio 1256 quando il vescovo di Firenze Giovanni dei Mangiadori, patrono della chiesa, nominò Pace quale rettore; il suo rettorato fu di breve durata tanto che nel 1260 il rettore era Ciapperone di Zaglia il quale promise 6 staia di grano per il mantenimento dell'esercito fiorentino. La chiesa venne confermata quale dipendenza della pieve di Impruneta nel 1291 da papa Niccolò IV.

Tra il 1276 e il 1303 la chiesa non venne esentata dal pagamento della decime e risulta che il suo imponibile fosse di 6 lire annue. Nel 1322 il patronato della chiesa spettava al popolo e sempre in quell'anno vi fu rogato un atto di Balia. Nonostante la distanza fino al 1415 il suo territorio faceva parte della Lega di Montespertoli, ma in quell'anno venne costituita la Comunità del Galluzzo e ne divenne parte; sempre in quel periodo nel suo territorio esisteva uno spedale situato in via Buia e intitolato a San Jacopo.

Nel 1671 si fecero dei lavori di ristrutturazione che portarono alla costruzione della casa canonica, evento ricordato da una lapide in facciata. In seguito il patronato passò alla famiglia Ricci che nel 1735 finanziò il restauro visto che la chiesa era in pessimo stato; finiti i lavori venne riconsacrata il 5 giugno 1737 con la doppia invocazione ai santi Stefano e Caterina. Poco tempo dopo, nel 1769, anche la loggia della Compagnia venne restaurata in quanto minacciava rovina.

Il 18 maggio 1895 un forte terremoto sconvolse tutta la zona a sud di Firenze e anche la chiesa venne danneggiata:

« La chiesa fu tutta attraversata da profondi crepaci. La volta della cappella maggiore fu sconquassata, resa cadente quella a crociera della sagrestia e compromesse assai quelle delle due antiche cappelle laterali. Tutti gli stucchi di carattere barocco che adornavano la chiesa caddero o rimasero profondamente lesi. Il campanile, bella torre di costruzione medioevale, si disgregò profondamente e dové essere demolito fino alla metà »

Prontamente restaurata venne riaperta al culto. Altri restauri vennero svolti tra il 1966 e il 1988.

Architettura e patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Madonna col Bambino, Jacopo del Casentino

All'esterno spicca soprattutto la torre campanaria che nella parte inferiore mantiene ancora l'originale paramento murario di epoca romanica. La facciata si presenta intonacata e molto semplice, sopra il portale è murato uno stemma in pietra.

All'interno ad aula unica con altri laterali in pietra serena sono custodite diverse opere d'arte quali un Martirio di Santo Stefano, copia dell'omonimo quadro di Pietro da Cortona, una Madonna col Bambino attribuita a Jacopo del Casentino inquadrata in una tela di Giovanni Martinelli del 1647; una Madonna col Bambino e San Giovanni tra i santi Cosma e Damiano di Alessandro Allori datata 1582 e un Estasi di Santa Caterina de' Ricci realizzata dalla bottega di Jacopo Vignali. Da segnalare la cappella dei conti de Larderel.

Da un portale situato sulla destra della facciata si accede ad un piccolo chiostro definito su tre lati da un portico con archi in laterizio. In questa zona sono conservate due lastre sepolcrali del XIV secolo, una delle quali in marmo intarsiato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Abside
  • Giovanni Lami, Sanctae Ecclesiae Florentinae Monumenta, Firenze, Tipografia Salutati, 1758.
  • Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico del Granducato di Toscana, Firenze, 1833-1846.
  • Luigi Santoni, Raccolta di notizie storiche riguardanti le chiese dell' Arci Diogesi di Firenze, Firenze, Tipografia Arcivescovile, 1847.
  • Emanuele Repetti, Dizionario corografico-universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale partizione politica d'ogni singolo stato italiano, Milano, Editore Civelli, 1855.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana Granducale, Firenze, Tipografia Polverini, 1857.
  • Guido Carocci, Il comune del Galluzzo, Firenze, 1892.
  • Luigi del Moro, Atti per la conservazione dei monumenti della Toscana compiuti dal 1 luglio 1894 al 30 giugno 1895. Relazione a S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione, Firenze, Tipografia Minori corrigendi, 1896.
  • Guido Carocci, I dintorni di Firenze, Firenze, 1906.
  • Pietro Guidi, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1274-1280, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1932.
  • Pietro Guidi, Martino Giusti, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1295-1304, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1942.
  • Carlo Celso Calzolai, La Chiesa Fiorentina, Firenze, Tipografia Commerciale Fiorentina, 1970.
  • Italo Moretti, Renato Stopani, Chiese romaniche in Val di Pesa e in Val di Greve, Firenze, Salimbeni, 1972.
  • Renato Stopani, Il contado fiorentino nella seconda metà del Duecento, Firenze, Salimbeni, 1979.
  • AA. VV., Toscana paese per paese, Firenze, Bonechi, 1980.
  • Andrea Cecconi, Piero Cuccuini,Antonella Nesi, Il territorio di Montespertoli. Note di storia e d'arte, Firenze, Sigla, 1981.
  • Alessandro Conti, I dintorni di Firenze: arte, storia, paesaggio, Firenze, La Casa Usher, 1983.
  • V. Monastra, C. Vacca, Impruneta. Percorsi storici e turistici tra Firenze e il Chianti, Firenze, editoriale Tosca, 1992.
  • Vittorio Cirri, Giulio Villani, La Chiesa Fiorentina. Storia Arte Vita pastorale, Firenze, LEF, 1993.
  • Marco Frati, Chiesa romaniche della campagna fiorentina. Pievi, abbazie e chiese rurali tra l'Arno e il Chianti, Empoli, Editori dell'Acero, 1997, ISBN 88-86975-10-4.
  • AA. VV., Firenze, Milano, Touring Club Italiano, 2001, ISBN 88-365-1932-6.
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