Cercocebus torquatus

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Cercocebo dal collare[1]
Affe Rotscheitelmangabe Cercocebus torquatus torquatus 05090.jpg
Cercocebus torquatus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Cercopithecoidea
Famiglia Cercopithecidae
Sottofamiglia Cercopithecinae
Tribù Papionini
Genere Cercocebus
Specie C. torquatus
Nomenclatura binomiale
Cercocebus torquatus
(Kerr[3], 1792)
Sinonimi

Cercocebus torquatus ssp. torquatus

Il cercocebo dal collare (Cercocebus torquatus) è una specie di primate della famiglia Cercopithecidae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Giovane esemplare

La lunghezza del corpo varia tra 45 e 67 cm, la coda ha approssimativamente la stessa lunghezza. I maschi, che possono pesare da 7,5 a 12 kg, sono notevolmente più grandi delle femmine, il cui peso è tra 5 e 8 kg.

Il colore del corpo è grigio sul lato dorsale e biancastro su quello ventrale.Il muso è nero, ma la sommità della testa è rossastra, mentre sono di colore bianco, oltre che alle palpebre, come per tutte le specie del genere, anche le parti laterali del capo e a volte il collo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Vive nell'Africa centrale, dalla Nigeria occidentale al Gabon. L'habitat è la foresta pluviale tropicale, in particolare le zone in prossimità dei corsi d'acqua che sono inondate stagionalmente.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività è diurna e si svolge sia al suolo che sugli alberi. La ricerca del cibo avviene o al suolo o sugli strati più bassi degli alberi. Si rifugia sugli alberi per il riposo notturno. Come per le altre specie del genere, la dieta è varia: oltre a frutta, foglie e altri vegetali, include insetti e altri piccoli animali.

Vive in gruppi con più maschi adulti, un numero maggiore di femmine e cuccioli, per un totale che può variare da 10 a 35 individui. Nel gruppo è rispettata una rigida gerarchia. La comunicazione all'interno del gruppo avviene sia con segnali vocali sia con linguaggio gestuale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Colin Groves, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, pp. 154, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Primate Specialist Group, Cercocebus torquatus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  3. ^ Robert Kerr è stranamente citato come l'autorità, per questa come per molte altre specie, non perché ne sia stato lo scopritore, ma solo in quanto traduttore dei primi due tomi del Sistema naturae di Linneo, che molti preferivano leggere nella sua traduzione inglese e non in originale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Cercocebus torquatus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

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